Carpi, morta a 13 anni a causa del calcio di un cavallo: la famiglia si oppone all’archiviazione per l’istruttrice
CARPI - La famiglia di Arianna Giaroli, 13enne carpigiana morta nel 2024 dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo mentre si trovava all'interno di un centro ippico nel reggiano, si è opposta, tramite i propri legali, alla richiesta di archiviazione per l'istruttrice del maneggio indagata in seguito al decesso della 13enne. L'istruttrice non era presente sul posto al momento dei fatti e, proprio la sua mancata presenza, in un momento in cui Arianna Giaroli stava conducendo a mano il cavallo che poi l'ha colpita con un calcio, causandole un trauma cranico con emorragia ed edema cerebrale, poi rivelatosi fatale, è stata oggetto delle indagini.
Sia il pm che la difesa dell'istruttrice hanno chiesto l'archiviazione, in quanto non sarebbero emersi profili di colpevolezza da parte della donna, ma la famiglia si è opposta, sostenendo che se l'istruttrice fosse stata presente avrebbe potuto evitare quanto stava per succedere. Al termine dell'udienza, il Gip si è riservato la decisione in merito all'archiviazione.
- Mirandola, la cooperativa sociale "La Zerla" protagonista al festival "Insieme"
- Carpi, morta a 13 anni a causa del calcio di un cavallo: la famiglia si oppone all'archiviazione per l'istruttrice
- Furti in serie a Fossa di Concordia, tre tentati colpi in una notte
- A Modena riaprono i primi due punti vendita ex Realco con insegna Conad City
- Gli automobilisti italiani ammettono di non conoscere la manutenzione quotidiana dell'auto
- A Casumaro mostra delle opere di Giovannino Stanzani
- Marika Menozzi esclude un ritorno ai cassonetti: “Porta a porta ancora valido ed efficace”














































































