PERSONE | Aldo Meschiari: la coscienza climatica della Bassa
di Francesca Monari
Di mattina spiega Dante tra i banchi di scuola, di notte scruta mappe, radar e dati meteorologici. Per Aldo Meschiari la passione per la meteorologia non è mai stata una semplice abitudine, come consultare lo smartphone prima di uscire di casa, né tantomeno un passatempo. È una lente di ingrandimento sul mondo, una disciplina fatta di rigore scientifico ma impastata di quella fantasia e fame di conoscenza che da ragazzo lo spingevano a stare sveglio ore di notte, fermo davanti ai lampioni, ad aspettare l'arrivo del primo fiocco di neve.
Oggi quel ragazzo è diventato un docente e un punto di riferimento divulgativo a Carpi e in tutta la provincia, ma anche e soprattutto sul WEB. La sua pagina su Facebook, Meteocultura, realizza milioni di visualizzazioni ogni anno (fino a 25 milioni negli ultimi due anni) e si occupa anche e soprattutto di Global Warming e Cambiamenti climatici. Attraverso le sue analisi, i suoi scritti – come il libro di narrativa fantascientifica Climate fiction – e le sue battaglie ambientaliste sul territorio (dalla difesa del verde urbano alle serate di sensibilizzazione climatica), Meschiari tenta di fare chiarezza in un'epoca in cui di meteo e clima ne parlano tutti, spesso però banalizzandoli o riducendoli a mera chiacchiera da bar.
«La meteorologia e la climatologia sono scienze complesse. Oggi la scienza meteorologica (e ancora di più quella climatica) rischia di essere trattato come il calcio: tutti pensano di potersi improvvisare esperti, ma si finisce per generare solo una gran quantità di disinformazione», spiega con fermezza.
C’è però un concetto su cui Aldo da tempo non usa mezzi termini: quello di "macello climatico". Non uno slogan ad effetto, ma la cruda descrizione di una realtà misurata dai numeri: ondate di calore fuori scala, notti tropicali ed eventi estremi che colpiscono da vicino anche la Pianura Padana.
«Quando parliamo di crisi climatica ed eventi estremi dobbiamo smettere di considerarli fatalità o semplice "sfortuna"», chiarisce. «Siamo di fronte a un'alterazione sistemica accelerata, figlia di un sistema economici che tratta il pianeta come un serbatoio da depredare. Quando, ad esempio, le nostre terre e i nostri mari accumulano energia, i risultati si vedono sotto forma di alluvioni, siccità e violentissimi venti».
La tecnologia mette a disposizione strumenti straordinari – satelliti, modelli europei e americani – ma per Meschiari la vera differenza la fa la consapevolezza. Da qui la spinta alla divulgazione attraverso il binomio tra Meteo e Cultura: spiegare alle persone cosa sta succedendo al pianeta non serve a diffondere panico, ma a restituire strumenti di comprensione critica e sociale.
Non solo previsioni per il fine settimana, dunque, ma un racconto lucido del tempo che cambia e delle responsabilità umane dietro a questo cambiamento. Perché se le nuvole raccontano la fisica dell'atmosfera, la cultura serve a capire come proteggere il nostro domani. E a Carpi, finché ci sarà qualcuno pronto a vigilare e a spiegare il cielo senza filtri, c'è ancora la possibilità di trasformare la preoccupazione in azione consapevole.
LEGGI ANCHE: PERSONE | Rebecca Menotti: la forza emiliana alla scoperta del mondo
- PERSONE | Aldo Meschiari: la coscienza climatica della Bassa
- “Scuole che promuovono salute”, mercoledì 2 settembre a Ferrara si presenta il nuovo Catalogo per l’anno scolastico 2026/27
- San Cesario, lunedì 31 agosto 'Poesia Festival' propone una serata dedicata al Revolution Rock di Joe Strummer e The Clash
- Scomparsa di Franco Fontana, il cordoglio di Comune di Modena e Fondazione Ago
- Nasconde armi e munizioni in bunker sotterraneo in casa, 56enne arrestato nel reggiano
- Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba, vicinanza a lui e alla famiglia da parte del Movimento 5 Stelle di Modena
- Addio al fotografo modenese Franco Fontana, aveva 92 anni










































































