Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
È una studentessa bolognese di 20 anni, iscritta al corso PPE Politics, Philosophy and Economics – alla LUISS Guido Carli di Roma l’ideatrice del primo sito dedicato al fact-checking della politica italiana e all’educazione civica. Aurora Nanni, bolognese, ha dedicato tutta l’estate a sviluppare il sito https://politicamente.ai pensando ai suoi coetanei e, più in generale, alle esigenze di coloro che vorrebbero comprendere semplicemente i fatti della politica italiana attingendo a una banca dati neutrale e non mediata da interpretazioni.
«Per molti giovani - spiega Aurora - il primo ostacolo, quello che spesso li allontana dalle urne - non è il disinteresse, ma la sensazione di non avere abbastanza strumenti per capire fino in fondo ciò di cui si sta parlando. Con PoliticaMente l’obiettivo che mi sono posta è creare uno spazio neutro in cui ognuno possa trovare le risposte alle domande che si pone sulla politica e le istituzioni del nostro Paese. L’idea nasce da qualcosa che ho sperimentato personalmente. E che mi ha fatta riflettere: quando si parla di attualità, elezioni e più in generale della ‘cosa pubblica’ si tende spesso a dare per scontato che tutti sappiano già come funzionano le istituzioni, quali siano le posizioni dei partiti o che cosa ci sia dietro una determinata notizia, ma la verità è che spesso, molto più spesso di quanto si creda, non è così e, se queste basi mancano, diventa difficile persino capire da dove cominciare».
Una difficoltà, quella rilevata dalla giovane studentessa, accentuata dal modo in cui oggi le informazioni vengono consumate: social network, video brevi, dichiarazioni e commenti ormai fruibili in tempo reale permettono di entrare immediatamente nel dibattito, ma non sempre offrono il contesto necessario per comprendere davvero un tema prima di prendere posizione. Ed ecco che proprio da qui parte PoliticaMente: ricostruire il contesto prima dell’opinione.
Non solo: il progetto affianca, in sezioni specifiche, contenuti dedicati al funzionamento delle istituzioni, ai principali protagonisti della scena italiana, ai partiti, alle diverse posizioni sui temi più discussi e alle parole che ricorrono nel dibattito pubblico. «L’obiettivo - continua Aurora Nanni - è rendere comprensibili anche gli argomenti più complessi attraverso un linguaggio accessibile, senza trasformare la semplificazione in banalizzazione. Non mi interessava creare un luogo che dicesse alle persone che cosa devono pensare: con PoliticaMente ho cercato di offrire gli strumenti necessari perché ciascuno possa costruirsi una propria opinione, anche diversa dalla mia. Credo che questa sia una parte fondamentale dell’informazione».
PoliticaMente è stato sviluppato nel corso di diversi mesi come un sistema informativo composto da più passaggi collegati tra loro. Il lavoro principale non è stato semplicemente inserire un’intelligenza artificiale nel sito, ma costruire un meccanismo capace di raccogliere informazioni, organizzarle, confrontarle, verificarle e solo alla fine trasformarle in una risposta o in un contenuto leggibile. Alla base c’è un archivio di fonti selezionate, tra giornali, fonti istituzionali, normative e statistiche. I contenuti vengono raccolti periodicamente, ripuliti, classificati e organizzati in modo uniforme, così che articoli e documenti provenienti da siti diversi possano essere messi a confronto. Quando più fonti parlano dello stesso evento, il sistema prova a riconoscere che si tratta della stessa notizia e a individuare il nucleo fattuale comune, separandolo per quanto possibile da commenti, interpretazioni e linguaggio di parte. Per il fact-checking il meccanismo è ancora più rigoroso: l’affermazione viene scomposta nei suoi elementi verificabili, confrontata con le fonti disponibili e valutata sulla base delle evidenze trovate. Il sistema può quindi confermare, smentire o contestualizzare ciò che viene sottoposto, mantenendo sempre visibili le fonti usate e aggiungendo controlli ulteriori quando il risultato non è abbastanza solido.
«Non ho mai creduto alla storia della disaffezione politica dei giovani, credo che l’allontanamento di molti di loro derivi da diversi fattori, il primo dei quali è proprio la difficoltà di comprendere il linguaggio della politica che, specialmente negli ultimi anni, anche attraverso l’uso dei Social inonda i ragazzi di informazioni diverse e configgenti tra le quali faticano ad orientarsi. Ecco, con PoliticaMente, ho cercato di offrire loro una bussola per non perdersi in questo mare magnum».
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