Ex centro anziani di Mirandola, scontro sul futuro dell’area: parco o parcheggio per le scuole?
MIRANDOLA – Un nuovo parco pubblico oppure uno spazio destinato soprattutto alla sosta e ai servizi per il vicino polo scolastico? Si accende a Mirandola lo scontro sul futuro dell’area dell’ex centro anziani del Mazzone, dove la proposta avanzata da Auser di realizzare uno spazio verde ha già raccolto più di 300 firme.
La petizione ha quindi ampiamente superato il numero necessario per arrivare alla discussione in Consiglio comunale. La consegna delle firme è prevista per novembre, dopo la festa di Francia Corta, ma intanto dalla maggioranza di centrodestra arriva una netta frenata all’ipotesi sostenuta dall’associazione.
A intervenire è Guglielmo Golinelli, capogruppo consiliare di Futuro Nazionale, che ricorda come l’amministrazione abbia già immaginato per quell’area una diversa destinazione, collegata soprattutto alla riapertura della scuola Dante Alighieri, prevista per l’anno scolastico 2027-2028, e alla vicina scuola dell’infanzia Don Adani.
Secondo Golinelli, l’ex centro anziani dovrà diventare «uno spazio di servizio alla Dante Alighieri e alla scuola materna Don Adani», con un’area per gli scuolabus, parcheggi per le famiglie e una parte verde a servizio del polo scolastico.
Il consigliere rivendica anche la scelta compiuta dopo il cambio di amministrazione del 2019: il ritorno della Dante Alighieri alla sua funzione scolastica e l’eliminazione dell’ex centro anziani dall’elenco degli immobili destinati alla vendita. Per gli edifici presenti nell’area, invece, le ipotesi resterebbero il coinvolgimento di un soggetto privato per attività compatibili oppure l’alienazione.
Una posizione che chiude, almeno politicamente, alla proposta Auser e che ha provocato la reazione del Partito democratico.
«Con la scelta del consigliere Golinelli e della sindaca Budri – attacca il segretario Pd Ivano Barbieri – l’area rischia di diventare l’ennesimo spazio sacrificato alle automobili, per rispondere a un’esigenza concentrata sostanzialmente in un’ora al giorno».
Per Barbieri sarebbe invece l’occasione per creare un nuovo spazio verde e di socialità a disposizione dell’intera città. «Un’occasione per migliorare la qualità della vita trasformata in una distesa di asfalto», sostiene il segretario dem, secondo il quale Mirandola avrebbe bisogno di «recuperare i suoi spazi, non di consumarne altri», restituendo alla città luoghi di incontro, verde e bellezza.
Auser, nel frattempo, non arretra. Le oltre 300 firme raccolte porteranno comunque la proposta davanti al Consiglio comunale, dove il confronto sul futuro dell’ex centro anziani diventerà inevitabilmente politico.
Da una parte l’amministrazione punta su parcheggi, scuolabus e servizi necessari alla futura organizzazione del polo scolastico; dall’altra associazione e opposizione chiedono che una delle aree disponibili nel tessuto urbano venga recuperata soprattutto come spazio verde pubblico.
La discussione, dunque, è tutt’altro che chiusa.
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