Seta, la “tassa sulla stanchezza” divide i sindacati. Or.s.a. Trasporti: “Siano i lavoratori a decidere chi li rappresenta”
MODENA - Su Seta scoppia la guerra tra i sindacati. Al centro del dibattito c'è la cosiddetta 'tassa sulla stanchezza' e l'accordo di conciliazione firmato il 1° ottobre davanti al Giudice del Lavoro del Tribunale di Modena tra i vertici aziendali e la Fit Cisl. La vicenda affonda le radici nell'accordo quadro sul Premio di Risultato (Pdr) 2024-2026.
Il 16 aprile 2025, Seta e la maggioranza delle organizzazioni sindacali avevano siglato una modifica delle penali sui sinistri stradali per il premio di risultato 2026, successivamente approvata dai lavoratori tramite un referendum certificato il 5 maggio. La Fit Cisl non aveva però firmato il testo, scegliendo la via del ricorso al Tribunale per chiedere il ripristino delle vecchie regole, considerate più tutelanti.
In una nota congiunta, Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro accusano la Fit Cisl di diffondere fake news sui social e nelle chat per mascherare quello che definiscono un "compromesso propagandistico".
Ora sulla vicenda, interviene Luigi Sorrentino, segretario regionale OR.S.A. TPL EMILIA-ROMAGNA.
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