AGGIORNAMENTO del 16 dicembre – La mamma di Alice, la signora Patrizia Montorsi, ha chiarito quanto era emerso qualche giorno fa, ovvero che la vittima del brutale femminicidio e il principale sospettato, Mohamed Gaaloul, si conoscessero, La signora spiega che si tratta di una omonimia.

“Dopo essere uscita dal lavoro e prima di tornare a casa, Alice ha incontrato l’altro Mohamed, quello che lavorava con lei nella ex azienda. Questo Mohamed è un ex collega, un verniciatore, non c’entra niente col tunisino arrestato. Alice gli avrà fatto vedere la ditta”

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CONCORDIA, RAVARINO – Proseguono le indagini relative alla morte di Alice Neri, 32enne di Ravarino trovata priva di vita all’interno della propria auto carbonizzata a Fossa di Concordia lo scorso venerdì 18 novembre. Mentre si aspettano novità riguardanti l’autopsia e l’esame del Dna sui resti carbonizzati di Alice Neri, il principale sospettato resta Mohamed, 29enne di origini tunisine che vive a Vallalta di Concordia, recatosi all’estero pochi giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Alice e ora ricercato sulla base di un mandato di cattura europeo.

Le indagini

L’uomo sarebbe stato, infatti, ripreso dalle telecamere a bordo dell’auto di Alice Neri nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre (lui ammette di aver chiesto un passaggio ad Alice per recarsi a casa del cugino a Concordia, ma nega di averla uccisa); inoltre, un’auto identica a quella di Alice Neri sarebbe stata ripresa dalle telecamere della chiesa di Vallalta mentre veniva parcheggiata da un uomo nei pressi della chiesa stessa sempre nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre, dove sarebbe rimasta fino alla mattina successiva, per poi essere spostata, non si sa se dalla stessa persona che l’aveva parcheggiata lì.

Mohamed e Alice si conoscevano?

Mohamed nega di aver conosciuto Alice Neri prima di chiederle un passaggio quella notte e la sua versione è supportata da quella della moglie, ma nei giorni scorsi erano emerse sulla stampa locali voci secondo le quali i due si conoscessero da diverso tempo: le ultime novità sul caso riguardano proprio questo passaggio. Come riporta “Il Resto del Carlino”, infatti, i titolari dell’azienda di verniciature in cui Alice lavorava fino a quest’estate afferma che i due avrebbero lavorato insieme in quella ditta e che, dunque, si conoscessero almeno in quanto colleghi di lavoro. Questo particolare, se confermato, naturalmente cambierebbe parecchio le cose. Agli inquirenti il compito di fare luce sulla vicenda.

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