MIRANDOLA- Sono state rese note le motivazioni della Sentenza della Corte di Cassazione dell’11 gennaio 2022 con la quale la Suprema Corte ha respinto i ricorsi presentati dal finalese Federico Scotta: condannato in via definitiva a 11 anni nel processo ai “Diavoli della Bassa”.

“….la Corte d’appello ha evidenziato che nessun rilievo potevano assumere gli elementi dedotti come prove nuove, poiché i minori vittime di abusi ( …..) erano stati considerati attendibili e i giudici avevano condannato gli imputati laddove avevano ritenuto che le dichiarazioni dei minori fossero adeguatamente riscontrate- si legge nella sentenza della Cassazione- Gli imputati furono invece assolti dalle accuse fondate su dichiarazioni delle vittime rimaste sfornite di riscontri idonei. Ma non
per questo le vittime sono da considerarsi inattendibili”.

Sulla richiesta di riesaminare le vittime degli abusi, oggi adulte, la Suprema Corte ha spiegato che: “Un forte elemento di novità sarebbe dettato dalla maturazione psicofisica di chi allora era solo un bambino. Ma non si può, nemmeno ignorare che i potenziali testimoni possano aver dissociato gli eventi traumatici realmente patiti da bambini, in forza di un processo di distacco dalla memoria della violenza subita, che è reazione psicologica difensiva piuttosto diffusa tra le vittime di traumi sessuali…”.

Infine la Cassazione ha ricordato come “la fondatezza delle accuse venne desunta da elementi anche diversi dalle dichiarazioni dei minori, a riscontro della sussistenza oggettiva dei fatti di abuso”.

Una nuova audizione, quindi, a parere della Corte non sarebbe decisiva “non potendo dimenticare che i bambini abusati raccontarono particolari che non potevano far parte del mondo conoscitivo di un bambino se non con un’esperienza direttamente vissuta”.

Voci Vere- il Comitato che ha tra i suoi associati anche i familiari affidatari di alcune vittime- non poteva che esprimere  soddisfazione per le motivazioni espresse nella sentenza: “I nostri ragazzi erano credibili allora e lo sono anche oggi- ha commentato Voci Vere- Non solo, la Suprema corte spiega chiaramente che non essere arrivati alle condanne per titi satanici non significa che i bambini di allora siano stati inattendibili”.

 

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