Mirandola, Greco: “Si voterà nelle scuole il 21 settembre”
MIRANDOLA - In vista del Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, il sindaco di Mirandola Alberto Greco è intervenuto attraverso la sua pagina ufficiale per fare qualche chiarimento in merito alla scelta delle scuole come luogo per il seggio elettorale. Riportiamo la nota in forma integrale:
Ritengo più che opportuno condividere con tutti voi alcune importanti informazioni. 📣 Con l'approssimarsi del Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, sono in tanti a chiedersi se non vi sia una alternativa alle scuole per allestire i seggi elettorali e ci preme spiegare quali e quanti elementi ruotano intorno ad una questione così complessa, che è stata da parte nostra attentamente valutata. 📌 Le caratteristiche che devono avere gli edifici ospitanti i seggi elettorali, sono definite con norme di legge e circolari ministeriali, e la loro dislocazione deve essere approvata da un apposito organismo statale; inoltre non possono essere collocati più di 12 seggi per ogni edificio. 🧐 Nel Comune di Mirandola sono presenti 22 seggi elettorali: - 5 nelle frazioni di Mortizzuolo, S.Martino Spino, Gavello, Quarantoli e Tramuschio, collocati in strutture che non coinvolgono strutture scolastiche o non interrompono la continuità scolastica; - 17 nel capoluogo, collocati in due edifici scolastici: 7 nelle scuole elementari di via Giolitti, e 10 nelle scuole medie di via Nuvolari. 📌 Nel valutare la possibilità di dislocare i seggi elettorali in altre sedi abbiamo innanzitutto considerato le palestre: nel capoluogo sono presenti sette palestre comunali che necessiterebbero di interventi di adattamento dell'impianto elettrico oltre a compartimentazione con strutture modulari al fine di renderle idonee a tale utilizzo in quanto non sono possibili soluzioni “open space” e perché il luogo del seggio e l'attiguo locale vigilanza devono essere separati e con determinati requisiti di accesso. 📌 Tali interventi presupporrebbero un costo di diverse migliaia di euro che graverebbero sulle casse comunali, in quanto lo Stato non ha previsto maggiori rimborsi rispetto a quelli passati, oltre a maggiori costi di viglianza da prevedere in ogni sede con 2/3 agenti per 3 giorni. 📌 In ogni caso, qualora fossero state ritenute idonee le potenziali alternative, comunque si sarebbe liberato solo uno dei due plessi cioè le elementari di Via Giolitti. 🔎 Concludendo, a Mirandola non vi sono alternative percorribili ma, in generale, con un po' di flessibilità si dovrebbe valutare di agire sul calendario scolastico per recuperare i giorni di scuola persi a causa del Referendum, evitando di gravare sui costi dei comuni e della collettività.
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