Contrasto al bracconaggio ittico, bene le prime azioni condivise e adottate in questi mesi
Persone singole, ma anche vere e proprie organizzazioni di pescatori di frodo lungo l’asta del fiume Po.
È il bracconaggio ittico, un problema serio e annoso, che investe il grande Fiume, fenomeno sempre più contrastato dalle misure adottate dalla Consulta interregionale per la pesca e la gestione del patrimonio ittico del fiume, il tavolo permanente costituito dalle Regioni che si affacciano sull’asta del Po - Emilia-Romagna, Piemonte Lombardia e Veneto - e nato proprio con l’obiettivo di adottare, in maniera coordinata, interventi condivisi per il miglioramento delle specie ittiche e il potenziamento di azioni di legalità lungo l’asta del fiume.
I risultati positivi delle prime azioni di contrasto al bracconaggio, cominciate a inizio estate, sono emersi questa mattina, durante l’incontro in videoconferenza della Consulta interregionale, a cui hanno partecipato, oltre all’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi, anche i rappresentanti delle prefetture dei territori di riferimento e i tecnici di tutte le strutture regionali.
“Un traguardo positivo che è il frutto della proficua collaborazione di tutti gli attori coinvolti- commenta Mammi-, dall’autorità di bacino del Po alle associazioni di pesca sportiva di tutti i territori in coordinamento con le Forze dell’ordine e le autorità locali, grazie alle quali abbiamo ottenuto maggiori controlli per le attività illecite lungo l’asta del fiume che investe il territorio emiliano-romagnolo in tutta la sua lunghezza. Questo è un esempio di fattivo di come, quando l’obiettivo è comune, insieme si possano raggiungere buoni risultati. Si tratta di azioni che proseguiranno anche nei prossimi mesi, con un piano più strutturato e condiviso con tutti i soggetti coinvolti, stabilendo azioni e cercando di condividerle”.
Oltre al contrasto del bracconaggio l’incontro ha dato riscontro positivo anche sull’attività di armonizzazione e coordinamento per le attività di pesca portate avanti dalla Consulta e che permetteranno di attivare azioni per uniformare e strutturare sempre meglio i monitoraggi e i controlli nel più grande fiume italiano.
La Consulta interregionale Pesca Po
Istituita con Protocollo di intesa dalle Regioni che si affacciano sull’asta del fiume, la Consulta è un tavolo permanente consultivo interregionale per la pesca sostenibile, che monitora e affronta in modo unitario e coordinato, le politiche di miglioramento delle specie ittiche, la gestione della pesca, lo sviluppo delle potenzialità del fiume verso attività eco-sostenibili, oltre a potenziare le azioni di legalità volte al contrasto del bracconaggio.
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