Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017
05 Ottobre 2022

Quando anche il semplice dormire diventa spettacolo: il dormitorio dei gufi a Medolla

di Eleonora Tomasini, ecologa naturalista.

Da qualche giorno gli abitanti di Medolla, genitori e bambini soprattutto, si trovano riuniti con il naso all’insù a scrutare tra le chiome di alcuni alberi del centro in cerca dei numerosi e simpatici gufi che hanno deciso di usare queste piante come loro dormitorio.
Quello che è successo a Medolla, non è niente di particolarmente straordinario; i gufi sono ormai sempre più soliti trovare dei dormitori nelle zone urbane, a discapito delle zone meno antropizzate ed isolate.
Approfittiamo di questa splendida occasione per scoprire chi sono questi animai e cosa stanno facendo proprio lì.

I gufi comuni (Asio otus) sono rapaci notturni, come le civette, gli assioli ed i barbagianni, e come ben si può intuire riposano di giorno mentre di notte, all’imbrunire dei cieli, parte la loro spietata caccia a roditori, insetti, uccellini e pipistrelli. Caratteristica che li contraddistingue dagli altri rapaci, sono i loro simpatici ciuffi auricolari, che sebbene il nome sembri fare intendere abbiano a che fare con il loro apparato uditivo, non si tratta di nient’altro che delle semplici penne poste sulla sommità del capo, che nulla hanno a che vedere con i fori auricolari (che si trovano invece nascosti, ai lati del capo). Questi ciuffi possono venire eretti quando l’animale è in stato di allerta, o abbassati quando invece l’animale è più rilassato. Lo scopo di queste particolari penne, è quello di spezzare la figura del capo, allo scopo di mimetizzarsi ancora meglio tra i rami degli alberi, specialmente quando si allungano con tutto il corpo. Impossibile poi, non perdersi nei loro immensi occhi, frontali, e di un arancione enigmatico. Questa peculiare caratteristica permette loro di avere una vista eccellente al buio, e di poter vedere anche il più piccolo movimento del malcapitato topolino di turno che verrà predato dai suoi possenti artigli, in assoluto silenzio grazie alle loro penne che rendono il volo impossibile da udire.
Tuttavia queste caratteristiche fisiche e comportamentali, nella storia hanno fatto si che ai gufi venissero attribuite infondate leggende negative che lo vedevano legato a malefici e simbologie in cui veniva dipinto come un animale portatore di sciagure. Altre culture hanno, al contrario, usato il gufo come simbolo di intelligenza e furbizia. E noi vogliamo credere a queste ultime!

I gufi sono infatti animali utilissimi per noi e per l’ecosistema in cui viviamo e non c’è motivo per credere ad antiche superstizioni e leggende. Il loro ruolo da predatori è fondamentale per tenere controllato numericamente le popolazioni di roditori ed insetti, che altrimenti crescerebbero in modo incontrollato, andando a disturbare anche le nostre coltivazioni. Perché sforzarsi di usare tossici pesticidi quando possiamo avere un efficiente mangiatore di topi a costo 0?
I gufi sono animali solitari e territoriali; territori che vengono definiti e protetti emettendo i loro classici “Huh-huh”, usati anche per richiamare la femmina. Tra marzo ed aprile la coppia cerca i nidi abbandonati di cornacchie e gazze da occupare per accudire propri piccoli, mentre agli inizi di dicembre gli animali diventano più sociali aggregandosi, appunto, nei dormitori (detti “Roost” in inglese). In inverno risulta quindi più facile vedere questi animali, mentre si rilassano sugli spogli rami delle piante prescelte, godendosi il tepore delle poche ore calde della giornata prima di ripartire verso i territori di caccia al calar del sole.

Ed eccoci qui, a Medolla, un paese come tanti della bassa pianura padana, che da alcune ore, ha visto l’arrivo di diversi individui di gufo comune che si sono radunati sopra ad alcuni alberi ormai gialli ed autunnali del centro, in un roost. Questo loro caratteristico comportamento, pare abbia la funzione di aumentare lo stato di vigilanza del gruppo, permettendo a questi animali di riposarsi più tranquillamente, in quanto ci sono più occhi attenti ad individuare potenziali predatori e pericoli. Alcuni recenti studi assocerebbero questo comportamento sociale in questo determinato periodo dell’anno, anche ad un passaggio di informazioni riguardanti i territori di caccia tra i soggetti. Pensiamo che in certe zone sono stati monitorati anche dormitori composta da diverse decine di gufi; uno spettacolo davvero unico per i nostri occhi! Sempre più spesso i gufi scelgono alberi che si trovano in città come dormitori, segno di un adattamento di questi animali ad un mondo sempre maggiormente antropizzato. È infatti facile capire che in un contesto cittadino il pericolo di venire predati da altri animali selvatici, in attesa di questi “sonnellini” così esposti da parte dei gufi, è minore. Questo consente ai piccoli rapaci di poter dormire tra i rami più esposti, e quindi di godere di più sole. Inoltre le città moderne costituiscono una vera e propria bolla di calore, con qualche grado in più rispetto ai territori più aperti di campagna.

Tuttavia questo stupore iniziale non deve farci dimenticare di avere rispetto verso queste magnifiche creature selvatiche, che in quanto tali hanno diritto ad essere comprese e non umanizzate; come purtroppo spesso tendiamo a fare. L’avvicinarsi troppo a questi animali, radunarsi sotto i loro posatoi per scattargli qualche foto ricordo e parlare ad alta voce rivolti verso di loro, sono tutti segnali che vengono interpretati come un pericolo. Dobbiamo immaginarci nel loro mondo; un mondo selvatico dominato da una sola regola: sopravvivere! Quelle espressioni che a noi risultano molto buffe e dolci, che assumono i gufi quando si allungano, spalancano gli occhi e drizzano i ciuffi auricolari, altro non sono che segni di allerta e forte stress per questi animali, che cercano di studiare il pericolo imminente (ai loro occhi non siamo nient’altro che predatori su due gambe!) mentre cercano di mimetizzarsi con i rami degli alberi. La posa naturale che di giorno questi rapaci dovrebbero assumere è più tondeggiante, rilassata, ciuffi abbassati ed occhi socchiusi, dediti solo a riposarsi prima della grande caccia notturna. Se disturbati per un periodo troppo prolungato, questo gruppo di gufi potrebbe sfortunatamente decidere di abbandonare il dormitorio, e non solo noi perderemmo la possibilità di una pacifica convivenza con questi animali a noi così utili, ma questo potrebbe compromettere la sopravvivenza stessa degli animali; i quali saranno costretti a cercare un nuovo dormitorio sufficientemente vicino ai propri territori di caccia o a dei nuovi.

Per potere usufruire per tutto l’inverno, e magari anche per i prossimi a venire, di questo spettacolo naturale che non richiede internet o computer, è necessario che ogni cittadino faccia la propria parte: limitando al minimo il disturbo per questi animali, che durante il giorno dovrebbero solo riposare. Insegnare anche ai bambini il rispetto per gli animali, è il primo passo verso un mondo più sostenibile e con un occhio di riguardo verso tutte le specie animali e vegetali che ci circondano. Impariamo ad apprezzare lo spettacolo della natura in silenzio, con solo i nostri occhi e le nostre orecchie, lasciandole lo spazio che si merita.

 

 

Seguici su Facebook:
sulPanaro.net - Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
SulPanaro Expo

Rubriche

"E adesso un libro: rubrica di libri" Sei titoli che dicono leggimi!
La rubrica letteraria a cura dell’autrice mirandolese Francesca Monarileggi tutto
Appunti di gusto| Tutto quello che c’è da sapere del melograno
La rubrica Appunti di gusto, a cura di Francesca Monarileggi tutto
“Il caffè della domenica” di Francesca Monari
Il tempo di un caffè per leggere le notizie del momento, sul mondo del lavoro ma non solo!leggi tutto
“E adesso un libro:rubrica di libri” Sei titoli che dicono leggimi!
La rubrica letteraria a cura dell’autrice mirandolese Francesca Monarileggi tutto
Appunti di gusto | Tutto quello che c’è da sapere della giuggiola
La rubrica Appunti di gusto, a cura di Francesca Monarileggi tutto
Glocal
Il paradosso energetico. E non solo
Da giorni assistiamo ad un vero e proprio assalto mediatico sull’ingiustificato ed indiscriminato aumento del costo dei beni energetici, che metterà in ginocchio imprese e famiglie.leggi tutto
“E adesso un libro: rubrica di libri” Sei titoli che dicono leggimi!
La rubrica letteraria a cura dell'autrice mirandolese Francesca Monarileggi tutto
Appunti di gusto, tutto quello che c'è da sapere della piadina
La rubrica Appunti di gusto, a cura di Francesca Monarileggi tutto
“E adesso un libro: rubrica di libri” Sei titoli che dicono leggimi!
La rubrica letteraria della nostra autrice mirandolese Francesca Monarileggi tutto
"Il caffè della domenica" di Francesca Monari
Il tempo di un caffè per leggere le notizie del momento, sul mondo del lavoro ma non solo!leggi tutto

Sul Panaro on air

    • WatchPremiati a Nonantola i migliori produttori di Aceto Balsamico tradizionale
    • WatchOttobre rosa, le iniziative a San Felice sul Panaro e a Concordia sulla Secchia
    • WatchSan Felice rende onore all'Ammiraglio Bergamini

    La buona notizia

    Alluvione Marche, dalla Bassa la solidarietà della Polizia Locale Area Nord
    "Abbiamo restituito una briciola della solidarietà ricevuta durante il terremoto del 2012"[...]
    Tra Nonantola e Sant'Agata allo studio la Ciclabile delle Partecipanze
    Obiettivo, creare un interessante itinerario di rilievo naturalistico e turistico attraverso i territori delle Partecipanze agrarie dei due Comuni[...]
    Inaugurata a San Prospero la palestra intitolata a Luigi Vaccari
    Nella targa posta a suo ricordo una sua celebre frase: "Lo sport ha un solo colore, quello dell'arcobaleno"[...]

    Curiosità

    Mirandola, il sindaco incontra i 40 studenti del "Summer camp"
    Mirandola, il sindaco incontra i 40 studenti del "Summer camp"
    Mercoledì 28 settembre, presso le Scuole medie cittadine “Montanari”, il sindaco di Mirandola Alberto Greco ha voluto portare un saluto ai 40 studenti che stanno prendendo parte al "Summer Camp"[...]
    Riuscito il test Nasa: la sonda Dart ha colpito l'asteroide
    Riuscito il test Nasa: la sonda Dart ha colpito l'asteroide
    Il test è stato pensato per mettere alla prova la capacità di deviare un asteroide in caso di possibile collisione con la Terra: immagini raccolte dal minisatellite italiano LiciaCube[...]
    Omar Ahmed, il giovane talento modenese che ha incantato la giuria di X-Factor
    Omar Ahmed, il giovane talento modenese che ha incantato la giuria di X-Factor
    Il giovane ha superato il primo turno di audizioni e continua il processo di selezione del talent.[...]
    Scappa da casa a Reggio Emilia, cagnolina ritrovata a Modena
    Scappa da casa a Reggio Emilia, cagnolina ritrovata a Modena
    Aveva vagato per strada per 11 giorni. Dimagrita e spaesata, è stata riabbracciata dalla sua anziana padrona che la stava cercando incessantemente[...]
    Alcol test volontario al Pattaya, ragazzi e ragazzi hanno a cuore la sicurezza stradale
    Alcol test volontario al Pattaya, ragazzi e ragazzi hanno a cuore la sicurezza stradale
    La campagna della Polizia Locale Area Nord ha coinvolto più di 250 persone[...]
    Il sexting? "Non è tradimento"
    Il sexting? "Non è tradimento"
    A tradire online sarebbe secondo un sondaggio il 75% degli italiani fidanzati o sposati[...]
    A Cavezzo arrivano i sassi portafortuna di Ester Fulloni
    A Cavezzo arrivano i sassi portafortuna di Ester Fulloni
    Data del rilascio: domenica 18 settembre. Chi li trova può tenerseli o farli ancora girare[...]
    Regina Elisabetta, quando Buckingham Palace rispose alla lettera di un bambino di Mirandola
    Regina Elisabetta, quando Buckingham Palace rispose alla lettera di un bambino di Mirandola
    Quattro anni fa, un bambino di Mirandola scrisse una lettera indirizzata alla regina e ricevette risposta da Buckingham Palace[...]
    In vacanza perde un dispositivo collegato al telefono della figlia disabile: lo rintraccia a Cavezzo
    In vacanza perde un dispositivo collegato al telefono della figlia disabile: lo rintraccia a Cavezzo
    E' quanto è accaduto quest'estate, a Cattolica, ad una famiglia di Rovigo: la donna ha scritto un post in un gruppo Facebook cittadino, nella speranza che il dispositivo possa essere restituito[...]
    • malaguti