Carcere di Modena, la Lega al fianco della polizia penitenziaria
MODENA- Nella mattinata di sabato 6 gennaio una delegazione della Lega composta dal senatore Stefano Corti, dal responsabile cittadino Luca Bagnoli e dai consiglieri comunali Stefano Prampolini, Barbara Moretti, Alberto Bosi e Giovanni Bertoldi, ha fatto visita al carcere Sant'Anna di Modena.
"Abbiamo avuto l'opportunità - affermano gli esponenti della Lega - di incontrare la direttrice, alcuni rappresentanti della polizia penitenziaria e del personale infermieristico e amministrativo. E' stato un incontro costruttivo durante il quale abbiamo potuto toccare con mano come l'istituto penitenziario modenese sia guidato con professionalità, cura e con senso dello Stato. Di fronte a questa realtà di eccellenza vanno dunque rigettate con forza le critiche che sono state mosse in questi mesi dalla sinistra dopo la rivolta del marzo 2020. Attendiamo con serenità che si concludano le indagini della Magistratura, nella consapevolezza che quanto drammaticamente accaduto un anno fa è stato frutto della rivolta dei carcerati e i decessi purtroppo avvenuti sono da ricondurre esclusivamente all'abuso di sostanze trafugate dall'infermeria da parte degli stessi detenuti. Ricordiamo che in quel tragico 8 marzo vennero sequestrati dai detenuti 18 civili e solo l'intervento coscienzioso degli agenti della polizia penitenziaria permise di evitare il peggio scongiurando degenerazioni. Agenti di polizia penitenziaria che, ad oggi, non possono nemmeno contare sui dispositivi antisommossa e che quindi affrontarono la rivolta senza strumenti, in attesa dell'arrivo della Polizia di Stato".
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