Protezione civile, quasi 2mila volontari e 38 associazioni: il Coordinamento compie 30 anni
Quasi duemila volontarie e volontari, 38 associazioni aderenti e competenze che spaziano dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone disperse, dal rischio idraulico e idrogeologico alle telecomunicazioni di emergenza.
Sono i numeri del Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Forlì-Cesena, che nel 2026 celebra trent’anni di attività. Un anniversario che racconta soprattutto il lavoro di centinaia di persone impegnate ogni anno nelle emergenze, nella prevenzione, nella formazione e nell’assistenza alla popolazione.
Le associazioni affiliate sono oggi 38, venti nel comprensorio forlivese e diciotto in quello cesenate. I volontari sono quasi duemila, di cui circa 1.800 operativi sul campo.
Il traguardo è stato celebrato questa mattina a Forlì alla presenza della sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, del direttore dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile Massimo Camprini, del vicepresidente della Provincia Roberto Cavallucci, del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e del presidente del Coordinamento Massimiliano Corzani.
Durante la mattinata sono stati ripercorsi, attraverso immagini e testimonianze, alcuni dei passaggi più significativi dei trent’anni di attività. La cerimonia si è conclusa con la consegna di riconoscimenti ai soci fondatori e ai presidenti delle organizzazioni di volontariato.
«Il volontariato di Protezione civile è una delle energie più preziose della nostra comunità», ha sottolineato Rontini, ricordando il ruolo svolto da volontarie e volontari soprattutto durante le recenti ondate di maltempo che hanno colpito l’Emilia-Romagna.
Un impegno che, però, non si limita agli interventi nelle fasi più critiche.
«I volontari sono protagonisti anche della prevenzione, della formazione, dell’informazione ai cittadini e della diffusione di una vera cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi», ha aggiunto la sottosegretaria, definendo questa rete «un patrimonio fondamentale per l’intero sistema regionale di Protezione civile».
Il Coordinamento nasce il 18 gennaio 1996 con la costituzione di una consociazione senza fini di lucro denominata “Volontariato di Protezione civile”. Il nucleo originario riuniva 35 associazioni e aveva sede a Forlì, in via del Salinatore.
Nel 2007 il trasferimento nel Centro unificato di Protezione civile di via Cadore 75, struttura di proprietà della Provincia di Forlì-Cesena.
Nel corso degli anni il sistema del volontariato si è progressivamente strutturato e specializzato, costruendo competenze specifiche per rispondere alle diverse tipologie di emergenza. Oggi le squadre operano nell’antincendio boschivo, nelle emergenze idrauliche e idrogeologiche, nella ricerca di persone disperse, nelle attività di supporto in mare e lungo la costa e nelle telecomunicazioni.
Il Coordinamento lavora in raccordo con Regione, Provincia e Comuni, Prefettura, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Consorzi di bonifica e Capitaneria di Porto, partecipando anche alle attività della Colonna mobile regionale e a progetti di collaborazione con altre realtà italiane.
Accanto al lavoro durante le emergenze, negli anni è cresciuto anche l’impegno sul fronte della prevenzione. Corsi, esercitazioni, addestramenti e iniziative rivolte alla cittadinanza sono diventati parte integrante dell’attività quotidiana, con l’obiettivo di aumentare la preparazione dei volontari e diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi.

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