In Riviera il servizio di salvataggio è eccellenza turistica dell’Emilia-Romagna
MODENA- Un servizio di salvataggio che rappresenta un’eccellenza nell’offerta turistica balneare della Riviera con circa 1.000 addetti specializzati che meritano il contratto nazionale previsto dall’ordinanza regionale. Sono queste le richieste di Cgil Emilia-Romagna.
Ecco il Comunicato stampa del sindacato:
"Con la recente ordinanza regionale di fatto si aprono le porte alla stagione balneare estiva. Così come nella scorsa estate, i protocolli, le linee giuda e le ordinanze balneari regionali indicheranno le regole e i comportamenti da adottare. In questo contesto abbiamo accolto positivamente alcune novità introdotte dall’ordinanza balneare regionale che vanno nella direzione indicata dal Patto per il Lavoro e per il Clima, in particolar modo l’obbligo della corretta applicazione della contrattazione collettiva del Turismo sottoscritta dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali maggiormente rappresentative per gli addetti al servizio di salvataggio. Quel servizio di salvataggio che rappresenta un’eccellenza nell’offerta turistica balneare della Riviera con circa 1.000 addetti specializzati che sorvegliano le acque antistanti le spiagge degli oltre 1.200 stabilimenti balneari in concessione e le spiagge libere lungo i 110 km di costa da Cattolica a Goro. Un servizio essenziale quello fornito dai Marinai di Salvataggio a salvaguardia della vita delle persone che frequentano le nostre spiagge, lo dimostrano i tanti interventi effettuati ogni estate con professionalità. Un valore aggiunto all’offerta turistica che sta tutto nella forma collettiva di organizzazione del servizio di salvataggio e nell’elevata professionalità garantita dagli addetti. Per questi motivi sosteniamo che questo settore debba essere valorizzato e tutelato e non possa essere, come accade in alcuni casi, considerato un mero costo per i concessionari delle spiagge. L’inserimento nell’ordinanza dell’obbligo della corretta applicazione contrattuale va nella giusta direzione quale strumento di contrasto a forme di dumping contrattuale che arrecano danno alle aziende serie e ai lavoratori. La corretta applicazione contrattuale per noi è comunque un punto di partenza, continueremo a chiedere l’allungamento dell’obbligo del servizio di salvataggio (oggi previsto dall’ultimo fine settimana di maggio fino a metà settembre) in coerenza con la mozione approvata dall’Assemblea Legislativa regionale che ne richiede il prolungamento fino a fine settembre. Crediamo inoltre che sia opportuno fare valutazioni sul settore per garantire una sempre maggior efficienza del servizio ed una sua omogeneizzazione su tutta la costa. Lo ribadiamo, il ruolo dei Marinai di Salvataggio è fondamentale nell’offerta turistica balneare, tutela e salvaguardia di queste professionalità devono necessariamente essere di interesse collettivo.
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