Sorgeaqua, 14 milioni di investimenti PNRR: reti più moderne, smart meter e controllo delle perdite
RAVARINO, NONANTOLA, FINALE EMILIA, CREVALCORE, SANT'AGATA BOLOGNESE – Non solo il nuovo depuratore inaugurato a Ravarino, che garantirà un grande risparmio idrico e acqua di migliore qualità anche per agricoltura e industria L’intervento presentato da Sorgeaqua si inserisce in un programma molto più ampio di investimenti finanziati anche con fondi PNRR: tre progetti per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro, destinati a rendere più moderno, sostenibile ed efficiente il sistema idrico gestito dalla società pubblica dei cinque Comuni soci.
A fare il punto è stato l’amministratore unico di Sorgeaqua, Novello Lodi, che ha ricordato come gli interventi abbiano riguardato il miglioramento del sistema di distribuzione dell’acqua, della fognatura e della depurazione. Un impegno significativo per una realtà a totale controllo pubblico, partecipata dai Comuni di Finale Emilia, Ravarino, Nonantola, Crevalcore e Sant’Agata Bolognese.
Il primo progetto, del valore di circa 1,5 milioni di euro, ha riguardato l’ammodernamento tecnologico di cinque impianti di depurazione: Finale Emilia, Massa Finalese, Nonantola, Crevalcore e Sant’Agata Bolognese. L’obiettivo è stato introdurre nuove tecnologie per migliorare la qualità del trattamento delle acque reflue, riducendo anche i consumi energetici e limitando la produzione dei fanghi.
Il secondo intervento è quello inaugurato a Ravarino: l’ottimizzazione dello schema fognario-depurativo che collega anche il territorio di Nonantola. Un’opera da circa 3,5 milioni di euro, interamente finanziata con contributo PNRR a fondo perduto, che permette di concentrare il trattamento in un impianto più efficiente e meglio gestibile.
Il terzo progetto, il più consistente, vale circa 9 milioni di euro, di cui 6 milioni a carico del PNRR e 3 milioni a carico di Sorgeaqua. Riguarda l’intera rete di distribuzione idrica gestita dalla società e prevede digitalizzazione, modellazione della rete e monitoraggio in tempo reale. L’obiettivo è individuare con maggiore precisione le perdite, riducendo i tempi di intervento.
“Le perdite non sono solo quelle che si vedono lungo la strada”, è stato spiegato durante l’inaugurazione. Spesso l’acqua si disperde nel sottosuolo senza emergere in superficie: per questo la modellazione della rete consentirà di restringere l’area di ricerca e intervenire in modo più rapido ed efficace.
Tra gli interventi previsti ci sono anche manutenzioni straordinarie, rifacimento di tratti di rete e sostituzione dei contatori meccanici con smart meter di nuova generazione, leggibili a distanza. Questo permetterà, a regime, di individuare anomalie nei consumi e possibili perdite negli impianti privati, segnalandole tempestivamente agli utenti. Inoltre, le fatturazioni potranno basarsi su letture effettive e non su proiezioni.
Per Sorgeaqua si tratta di un passaggio decisivo: realizzare investimenti per 14 milioni in poco più di due anni rappresenta una sfida organizzativa rilevante per una piccola società pubblica locale. “È stata un’esperienza che ha confermato un’organizzazione aziendale all’altezza della situazione”, è stato sottolineato.
Il risultato è un sistema idrico più resiliente e controllato, costruito attraverso investimenti pubblici, risorse europee e il lavoro congiunto di Regione Emilia-Romagna, Atersir, Comuni e tecnici della società.
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