Sconta le sue colpe da “hater” con lavori socialmente utili
MODENA- 400 ore da archivista in un ospedale della nostra provincia: così un 47enne di Modena, padre di due figli, ha scontato i commenti omofobi e razzisti che aveva pubblicato su Facebook contro una famiglia di nomadi che si era trasferita a Paganine. In particolare si contestava brutalmente alla famiglia l'installazione di una casetta mobile con un bagno chimico esterno adiacente alla zona notte.
I fatti risalgono al 2014: l'uomo emerse come il più accanito appartenente a un gruppo di haters che sul social network incitò all'odio e addirittura alla morte contro i nomadi in generale e in particolare contro quella famiglia e quell'insediamento. Sollecitazioni che si erano poi concretizzate con il lancio di una bomba molotov sul bagno chimico.
Insulti e azioni così aggressive e rabbiose da spingere la famiglia nomade a sporgere denuncia.
Giovedì 27 maggio il gup ha "premiato" la buona volontà di recupero del modenese, disponendo a suo carico l'estinzione del reato, senza andare a processo.
- Catturato il "rettile misterioso" a Nonantola: è un Tegu Argentino Rosso
- Latitante internazionale arrestata a Camposanto: in manette donna di 35 anni
- Vacanze in sicurezza: i consigli dell'Azienda USL di Modena per partire in salute
- Lite per il parcheggio a San Prospero finita a colpi di machete: parla la vittima
- «Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
- Sbanda in moto nella notte e finisce fuori strada a Concordia: tanta paura per un 27enne
- Restauro da 2,8 milioni per la Pieve di Quarantoli. Ma resta il nodo del riscaldamento inefficiente



























































