Trasporto bici sui treni per pendolari e cicloturisti: Emilia-Romagna approva la risoluzione
Sono i principali impegni chiesti alla Giunta regionale dal gruppo Europa Verde attraverso la risoluzione approvata martedì 6 luglio dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. La risoluzione ha l’obiettivo di favorire la diffusione dell’intermodalità integrata bici-treno, più virtuosa in termini di riduzione di smog ed emissioni climalteranti, tanto più in una Regione- come l’Emilia-Romagna- che registra un tasso di motorizzazione privata pari a oltre il 63%, ovvero oltre 630 vetture ogni 1000 abitanti, compresi coloro che non hanno la patente (fonte: Eurostat-Regional Transport Statistics). Una Regione che a novembre 2020 ha subito la condanna della Corte di Giustizia Europea per il superamento, per più anni consecutivi, della soglia consentita di concentrazione di polveri sottili PM10.La scelta intermodale bici-treno oggi è favorita anche dal fatto che tutti gli 86 nuovi treni della flotta Pop e Rock offrono posti bici. Il rinnovo della flotta dei treni regionali è stato reso possibile da un investimento regionale di 750 milioni di euro. Nel 2020 la Regione ha inoltre stanziato 3,3 milioni di euro per il progetto Bike to Work finalizzato a sostituire l’uso dell’auto privata nel percorso casa-lavoro, in particolare in questo periodo emergenziale e per promuovere l’uso della bicicletta e di forme di mobilità meno impattanti.
“Lo sviluppo del trasporto intermodale treno-bici è subordinato alla creazione di condizioni favorevoli, quali l’accesso facilitato alle stazioni, una segnaletica adeguata, la presenza di scivoli e ascensori per agevolare lo spostamento delle bici, aree di sosta coperte e depositi al chiuso sul modello delle velostazioni presenti soprattutto nelle città europee dove la mobilità ciclistica è la regola, non l’eccezione – dichiara Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidentessa dell’Assemblea legislativa – Con l’approvazione oggi della mia risoluzione, la Regione si impegna ad intervenire su Rfi e Tper per la rimozione di tutti gli ostacoli fisici, organizzativi e tariffari che impediscono la diffusione del trasporto delle bici sui treni, per agevolare i pendolari e i cicloturisti.
Favorire la diffusione dell’intermodalità bici/treno serve non solo a ridurre il traffico motorizzato e le emissioni inquinanti e ad effetto serra che produce, ma anche ad intercettare i crescenti flussi di turismo ciclabile, autentico volano di sviluppo economico sostenibile, di incremento dell’occupazione green e valorizzazione delle bellezze naturalistiche del territorio, obiettivi tanto più strategici nella fase di ripresa pandemica e post-pandemica.
Come ha dimostrato la recente inaugurazione di un tratto della Ciclovia del Sole preso letteralmente d’assalto dai cicloturisti, è necessario anche provvedere a potenziare l’orario ferroviario dei treni che permettono di raggiungere in treno le Ciclovie turistiche già realizzate e che verranno completate”.
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