Mirandola, nuova Rsa, Azzolini (Pd): “I servizi per gli anziani siano garantiti nella cornice di un sistema pubblico”
“È comprensibile che un'Amministrazione comunale si ponga il tema di come rispondere ad una popolazione sempre più anziana che necessita di servizi. Il progetto del Comune di Mirandola di una Rsa da 180 posti pone domande alle quali va assolutamente data una risposta. In primo luogo, capire qual è la domanda reale di strutture di questa valenza nel territorio dopo la drammatica esperienza del Covid, considerando che già il territorio ha strutture pubbliche o già convenzionate che sappiamo ad oggi presentano vacanza di posti per mancanza del personale (tema che riguarda il pubblico e il privato accreditato). Rimane il dubbio, visto che se ne parlava prima della emergenza, che il progetto sia stato semplicemente riproposto senza l'adeguata attenzione alle mutate condizioni delle nostre comunità. E proprio l ‘esperienza del Covid ha dimostrato la necessità di ripensare queste strutture, sia nella dimensione che nella organizzazione. Anche la localizzazione, marginale, lontana da tutto indica una idea di istituzionalizzazione tout court di persone ormai inutili alla società. Tutto questo al contrario del programma del governo contenuto nel Pnrr di procedere al massimo di domiciliarità e meno istituzionalizzazione possibile. Purtroppo, iniziative come queste richiamano alla mente le grandi strutture lombarde private, oggetto di grandi tragedie. E trattandosi di un privato del settore, che non fa beneficienza e che deve assolutamente rientrare dai costi e guadagnare è doveroso che il sindaco chiarisca il costo presunto delle rette o quali iniziative ha intrapreso per eventuali accreditamenti o convenzionamenti con il pubblico. Inoltre, va chiarito se la proposta di spostare l’ospedale di comunità di Mirandola (Osco) nella struttura residenziale per anziani Cisa di proprietà della Asp della Unione dei Comuni non abbia lo scopo di togliere posti pubblici per lasciare spazio al privato. Siamo convinti che vanno assicurati i servizi per gli anziani e le famiglie, anche con adeguate strutture residenziali sempre in un sistema pubblico: la dimensione umana e sociale delle persone anziane deve essere salvaguardata e le risposte non possono essere semplicemente appaltate al privato. Noi crediamo che si debba investire sulla nostra Asp e sui servizi dei comuni”.
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