Il Policlinico di Modena diventa set cinematografico per il Docufilm “La Casa di ciascuno”
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Paolo Barbieri, responsabile del Servizio comunicazione e informazione dell’AOU di Modena – è raccontare per immagini e interviste la storia delle donne e degli uomini che hanno lavorato e lavorano al Policlinico, l’evoluzione della scienza medico-chirurgica e delle tecnologie che in questi decenni hanno profondamente cambiato la medicina e l’assistenza. Si tratta di un progetto molto ambizioso e che si inserisce nell’ambito delle iniziative che stiamo organizzando insieme al Comune di Modena per celebrare i 60 anni di vita del Policlinico. Il docufilm racconterà questa storia partendo dal passato per poi immaginare il futuro e i prossimi sviluppi della sanità”.
Il set è stato allestito in alcuni corridoi e stanze di degenza dell’ospedale che rappresenteranno tutta la struttura. Il Docufilm sarà proiettato a dicembre.
“La storia del Policlinico – dichiara l’autore e regista Francesco Zarzana – si intreccia simbolicamente con le storie degli ospedali di tutto il mondo e rappresenta, come dice il titolo, la casa di ciascuno. Per me è un privilegio lavorare a questa opera e sono onorato che la scelta si sia orientata su di me, ma è un grande gioco di squadra tra il mio comparto tecnico-artistico e l’Azienda ospedaliera. Per le brevi parti di fiction ho scelto il piccolo Enea Sala che è ormai diventato una piccola star della nostra città e Sophie Valloire, attrice francese dalle grandi doti espressive e che ci farà comprendere la quotidianità di un medico, oltre a internazionalizzare la nostra opera che vuole superare i confini cittadini. Abbiamo anche alcune sorprese in serbo, ma le scoprirete quando il film sarà completato”.
Sophie Valloire, attrice francese che alterna cinema e teatro, recentemente impegnata a teatro ne “La Noce” di Bertold Brecht, mentre per il grande schermo ha partecipato a tre film, uno dei quali “Victor Hugo, La bataille d’Hernani”. Francesco Zarzana, scrittore, drammaturgo e regista, è autore di tredici libri, di cui due pubblicati in Francia. Per il teatro ha diretto sette opere e ha scritto dieci testi di cui tre in francese. Per il cinema ha scritto e diretto tre lungometraggi, di cui uno proiettato al Festival del Cinema di Cannes nel 2016, e quattro cortometraggi.
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