Possibilità di rinvio dell’acconto di novembre per alcune imprese e lavoratori autonomi
Il differimento del 2° acconto in scadenza il 30 novembre (riguardante le seguenti imposte: IRPEF, cedolare secca, IVIE/IVAFE e imposta sostitutiva per forfettari/minimi) è possibile solo per le persone fisiche titolari di partita IVA (lavoratori autonomi e imprenditori individuali) che nel 2022 hanno avuto ricavi o compensi fino a 170mila euro.
Il cd decreto Anticipi (DL 145/2023, articolo 4) consente, a chi lo desidera, di spostare al 16 gennaio 2024 la scadenza del 30 novembre 2023 e concede anche la possibilità di pagare la somma in cinque rate mensili, con un interesse del 4 per cento.
Dal differimento restano esclusi i contributi previdenziali INPS e i premi assicurativi INAIL.
A cura del dott. Alessandro Bergonzini, Commercialista e Revisore Legale, residente a Camposanto
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