Carpi, confermati per altri due giorni i provvedimenti anti-smog
CARPI- Vengono confermate altri due giorni, giovedì 25 e venerdì 26 gennaio, le misure anti-smog previste dal Piano regionale in caso di sforamento dei valori inquinanti nell'aria: l'ultimo bollettino dell'ARPAE infatti non solo conferma la situazione in atto da lunedì 22 gennaio nelle province occidentali della regione, ma le estende a tutto il territorio emiliano-romagnolo. I provvedimenti saranno validi fino al 26 gennaio compreso, giorno del prossimo rilevamento.
Ecco nel dettaglio i provvedimenti, riguardanti la circolazione ma anche il riscaldamento e altre attività.
AREA – Le misure valgono, per i veicoli individuati, dalle 8:30 alle 18:30 nell’area compresa fra le seguenti vie: tangenziale Losi, S.P. 413, tangenziale 12 luglio ‘44, Griduzza, Cavata, Secchia, cavalcavia Lama di Quartirolo, Lama di Quartirolo interna e Cattani.
VEICOLI – L’area è vietata a ciclomotori, motocicli e ogni veicolo alimentato a benzina o gasolio o gpl o metano, pre Euro e Euro1; ai diesel da Euro2 a Euro5; benzina Euro2. Inoltre tutti i veicoli che hanno aderito al sistema “Move-In”.
PARCHEGGI – Le vie che delimitano l’area, e i parcheggi prospicienti, sono percorribili e accessibili, come le vie che dal perimetro permettono d’arrivare a questi parcheggi scambiatori: via Sigonio, raggiungibile soltanto da via Lama di Quartirolo percorrendo via Sigonio; via Ugo da Carpi, raggiungibile solo da via Cattani percorrendo via Ugo Da Carpi; via Peruzzi, raggiungibile solo dalla tangenziale tramite via Peruzzi fino al semaforo con piazzale Baracchi; piazzale Donatori di sangue, raggiungibile solo da via Molinari fino all’incrocio con piazzale Donatori; via Lago d’Idro: raggiungibili solo dalla rotatoria tra le vie 12 Luglio 1944 e Griduzza.
MOTORE SPENTO – Come sempre è vietato, su tutto il territorio comunale, tenere acceso il motore durante l’arresto, la sosta e la fermata, anche nelle aree private (p. es. esempio cortili di abitazioni) e private ad uso pubblico (p. es. parcheggi di esercizi commerciali).
RISCALDAMENTO E ALTRO – In aggiunta alle limitazioni strutturali per gli impianti di riscaldamento (per esempio utilizzo di biomasse combustibili solide), quando scattano le misure emergenziali sono vietati la combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura, scarti vegetali di origine agricola, lo spandimento liquami.
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