Azienda biomedicale a fuoco a Mirandola, persi i macchinari. E lavoratori spostati altrove
E' tempo della conta dei danni alla Spectrum dopo la devastazione di sabato, quando, a partire dal tardo pomeriggio, un incendio ha distrutto il magazzino dell'azienda biomedicale di via di Mezzo. Ingenti i danni - persi tutti i macchinari - ma per fortuna lo stabilimento era vuoto e non ci sono stati feriti.
Molta, però, la preoccupazione dei vicini per quanto riguarda gli effetti sull'aria: il denso fumo nero che si è levato dall'incendio era visibile a chilometri di distanza, e lo è stato per lungo tempo.
Per questo sono giunti in via di Mezzo i i tecnici di Arpa che stanno conducendo tutte le analisi del caso, dopo che i Vigili del Fuoco, arrivati con più di 20 uomini da tutta la provincia, sono riusciti ad avere ragione delle fiamme dopo molte ore di lavoro, che non è finito se non stamattina. Secondo quanto si apprende, non dovrebbero essere state interessate sostanze pericolose.
I tecnici dei vigli del fuoco e i carabinieri stanno svolgendo indagini sulle cause del rogo. Tra queste potrebbe esserci un corto circuito
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Intanto ci si interroga sul destino dei lavoratori. Lo stabilimento è inagibile, ma Spectrum - azienda inglese che qui da ni produce dispositivi biomedicali monouso - sulla stessa via ha altre tre sedi. I dipendenti impegnati in questo stabilimento - è stato già annunciato - saranno impiegarli nelle altre sedi dell'azienda qui a Mirandola.
Sul tema inquinamento il Comune, tramite il messaggio social nell'immediatezza dei fatti della vicesindaca Marina Marchi, ha subito invitato i cittadini alla precauzione: «Tenete chiuse le finestre a casa».La sindaca di MIrandola Letizia Budri tempestivamente informata dell’accaduto ha commentato. «Il fatto che non ci siano state persone coinvolte è l’aspetto più importante. Così come vedere il coordinamento dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, che colgo l’occasione per ringraziare. I tecnici di Arpae sono stati subito informati per le verifiche del caso rispetto ai parametri della qualità dell’aria, ma dalle informazioni che abbiamo non dovrebbero essere state interessate sostanze pericolose. Le cause dell’incendio potranno essere accertate solo quando sarà possibile accedere a seguito del completo spegnimento di tutti i focolai. Ci auguriamo che l’attività di questa importante azienda biomedicale possa riprendere quanto prima. La massima solidarietà alla proprietà e ai lavoratori».
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