E’ finita ed è operativa l’aduttrice da 13 milioni per l’acqua di Carpi
La nuova adduttrice Fontana-Carpi è finita ed è operativa. La conferma arriva dal management AIMAG durante la conferenza stampa di bilancio del triennio, in risposta a una domanda diretta sul ciclo idrico e su un’opera attesa da anni dal territorio carpigiano.
La domanda era quella che a Carpi, periodicamente, torna ogni volta che si parla di acqua, rete idrica, dispersioni e sicurezza dell’approvvigionamento: che fine ha fatto la nuova aduttrice da 13 milioni di euro, quella che per anni è stata indicata come ferma al nodo dell’autostrada?
La risposta è stata netta: “L’abbiamo finita, è operativa”. AIMAG, è stato spiegato, stava anche organizzando un momento ufficiale di inaugurazione, proprio per raccontare una delle opere più importanti realizzate sul fronte del servizio idrico.
Il contesto aiuta a capire il peso della notizia. La nuova adduttrice Fontana-Carpi nasce come intervento strategico per sostituire la vecchia condotta che porta l’acqua dal campo pozzi di Fontana di Rubiera fino a Carpi. Un’opera da circa 13,5 milioni di euro, lunga complessivamente 15 chilometri, sviluppata sui territori di Rubiera, Campogalliano e Carpi.
Il progetto prevedeva la sostituzione delle vecchie tubazioni, anche in cemento amianto, con nuove condotte in ghisa sferoidale, pensate per garantire maggiore resistenza, durata e qualità del servizio. Non un semplice cantiere, dunque, ma una infrastruttura destinata a rafforzare l’acquedotto di Carpi e a rispondere ai fabbisogni di una città cresciuta nel tempo.
L’opera era articolata in tre stralci. Il primo riguardava la posa di oltre sei chilometri di nuova condotta. Il secondo, il più complesso, comprendeva il tratto dalla centrale idrica del campo pozzi di Fontana fino all’attraversamento dell’autostrada A1 e delle linee ferroviarie. Il terzo riguardava il collegamento verso l’abitato di Carpi e le relative linee di distribuzione.
Proprio l’attraversamento dell’Autosole era diventato negli anni il simbolo delle difficoltà dell’intervento. Ancora nel 2025, parlando delle dispersioni idriche e degli interventi sulla rete, risultava che la nuova adduttrice Fontana-Carpi non fosse ancora in funzione perché mancava il tratto necessario a bypassare l’autostrada. Ora, dalla conferenza stampa AIMAG, arriva il cambio di quadro: l’opera è stata completata ed è entrata in esercizio.
Per Carpi non è un dettaglio. La città ha conosciuto negli ultimi anni episodi che hanno riportato l’attenzione sulla vulnerabilità della rete idrica. Nel maggio 2025, una rottura dell’adduttrice principale provocò l’interruzione dell’erogazione dell’acqua su tutto il territorio comunale, comprese le frazioni, con disagi pesanti per cittadini e imprese. Il tema dell’affidabilità dell’acquedotto, quindi, non è tecnico né marginale: riguarda direttamente la vita quotidiana di famiglie, attività produttive, scuole e servizi.
La nuova infrastruttura si inserisce in un quadro più ampio di investimenti sul ciclo idrico. AIMAG ha spiegato di avere lavorato sulla messa in sicurezza degli impianti, sulla riduzione delle perdite e sul miglioramento dei servizi al cliente. Il gruppo rivendica anche una crescita della propria capacità operativa: gli investimenti annui sono saliti da circa 37 milioni nel 2023 a 53 milioni nel 2025, a cui si aggiungono gli interventi PNRR sul servizio idrico.
Il tema delle perdite resta centrale. Nella stessa conferenza, AIMAG ha ricordato il peggioramento delle perdite idriche tra il 2022 e il 2025 e la necessità di rafforzare gli investimenti sulla rete. Ma proprio per questo la conclusione dell’adduttrice Fontana-Carpi assume un valore particolare: è il segnale che la macchina operativa è tornata a mettere a terra opere complesse.
Non è solo una questione di tubi. Per realizzare cantieri di questa portata servono progettazione, autorizzazioni, direzione lavori, personale tecnico, rapporti con i Comuni, coordinamento con gli enti e capacità di gestire interferenze infrastrutturali delicate. Il management AIMAG lo ha sottolineato chiaramente: per fare investimenti non basta avere le risorse, serve una struttura capace di trasformarle in cantieri e opere finite.
La nuova adduttrice serve dunque a Carpi, ma racconta anche qualcosa del nuovo corso AIMAG. Dopo anni di difficoltà finanziarie, tensioni sulla governance e cantieri rimasti nell’immaginario pubblico come opere incompiute o rallentate, il gruppo rivendica la capacità di avere rimesso in moto gli investimenti.
Il completamento dell’aduttrice Fontana-Carpi è una notizia concreta per il territorio: rafforza l’approvvigionamento idrico della città, supera uno dei nodi infrastrutturali più attesi e restituisce centralità a un tema essenziale, quello dell’acqua.
Ora resta da capire quando AIMAG presenterà ufficialmente l’opera ai cittadini. Ma intanto, dalla conferenza stampa, il messaggio è arrivato: l’aduttrice da 13 milioni non è più ferma all’autostrada. È finita. Ed è operativa.
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