Uno studio su Marco Bergamini, il pediatra di San Felice che rivoluzionò la medicina per bambini
SAN FELICE SUL PANARO - Uno studio su Marco Bergamini, il pediatra di San Felice che rivoluzionò la medicina per bambini. Lo ha realizzato il professor Italo Farnetani che ha ricostruito la storia del medico nato nel 1892, che è stato uno dei grandi pediatri italiani ma anche uno dei più buoni e generosi come dimostra tutta la sua vita.
Bergamini fu sempre legato a San Felice sul Panaro e fu presidente onorario della locale Società Operaia di Mutuo Soccorso a cui, alla morte, donò trenta milioni di lire con cui fu comprato un appartamento per le famiglie bisognose, appartamento tutt'ora assegnato a chi ne ha bisogno. Qui, ad esempi, viveva con i suoi figlioletti Anna Sviridienko, la dottoressa uccisa dal marito la scorsa primavera.
Il dottor Bergamini esercitò a Modena pur insegnando all’Università di Parma e di Bari, e scritto pregevoli pubblicazioni.
Farnetani, professore universitario di pediatria considerato «Il più famoso pediatra italiano», ne ripercorre la storia, che vede anche la dura esperienza della Prima Guerra Mondiale, dove Bergamini fu fatto prigioniero dagli austriaci e durante la prigionia curò i compagni. Un paziente riconoscente di regalò un ritratto con dedica.

Il pediatra Marco Bergamini in un quadro a olio dipinto il 3 luglio 1918 da un prigioniero nel campo di Sigmundsherberg, località del distretto di Horn, in Bassa Austria. Sul retro della tela la dedica: “Durante la prigionia in riconoscenza a Marco Bergamini - 3 luglio 1918 Sigmundsherberg”).
Ugualmente per il pane: preferire quelli preparati in giornata e questo vale anche oggi quando si consigliano i prodotti da forno e di panetteria freschi anziché quella lunga conservazione.
Importante cuocere accuratamente i cibi: rappresenta un’efficace forma di sterilizzazione degli alimenti"
Dopo la Seconda Guerra mondiale si occupò in particolare di una emergenza acuita dal conflitto: l’assistenza e la tutela degli illegittimi.
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