Mirandola, modificato il regolamento della Polizia mortuaria
MIRANDOLA - L'Amministrazione comunale di Mirandola, nel Consiglio comunale dello scorso 27 febbraio, ha ratificato una serie di modifiche al Regolamento comunale di Polizia mortuaria, con l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti normativi, garantire il decoro dei cimiteri e disciplinare in maniera più equa le operazioni cimiteriali. Tra le principali modifiche, si segnalano le seguenti:
• Riguardo all’obbligo per il concessionario di collocare una lapide entro 90 giorni dalla tumulazione è stata eliminata la decadenza della concessione, precedentemente prevista come sanzione accessoria.
• La cremazione dei resti mortali potrà avvenire solo in presenza di un'esplicita autorizzazione dei familiari, in conformità alle più recenti pronunce giurisprudenziali.
• Introdotta la concessione a terzi, non legati da vincoli di parentela, di prendersi cura della destinazione di resti mortali di defunti i cui familiari siano estinti, irreperibili o disinteressati. Tale disposizione risponde all'esigenza di garantire un trattamento dignitoso ai resti mortali, consentendo la loro tumulazione o cremazione (con esclusione della pratica di dispersione delle ceneri).
• Modifica dell’art. 23-bis, che regolamenta la gestione dei resti mortali nei casi di esumazione ed estumulazione. Considerato il forte aumento del numero di dichiarazioni di disinteresse da parte dei familiari (che nel 2024 hanno raggiunto il 70% delle operazioni), è stato introdotto il principio per cui solo i parenti dal terzo grado in poi possono dichiarare il loro disinteresse. I familiari entro il secondo grado (coniuge, figli, nipoti, fratelli) saranno tenuti al pagamento delle spese relative alle operazioni cimiteriali.
"Queste modifiche nascono dall’esigenza di rendere il regolamento più chiaro e rispettoso sia delle normative vigenti sia della sensibilità delle persone. Con particolare riferimento alle dichiarazioni di disinteresse, abbiamo cercato di bilanciare il rispetto per i defunti con una gestione equa e sostenibile delle operazioni cimiteriali. La comunità – spiega l’assessore Carafoli - non può farsi integralmente carico di situazioni che devono rimanere nell’ambito della responsabilità familiare, ma al tempo stesso abbiamo voluto garantire che nessuno venga dimenticato, salvaguardando il valore umano e sociale del ricordo".
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