Revoca cittadinanza onoraria a Mussolini, AVS Carpi: “Un atto di come l’antifascismo ed i valori repubblicani siano più alti delle divisioni politiche”
CARPI - Pubblichiamo la nota di Alleanza Verdi e Sinistra Carpi, riguardante quanto avvenuto in Consiglio Comunale.
La mozione per revocare la cittadinanza a Benito Mussolini, presentata in Consiglio Comunale dal Consigliere De Rosa (anche se da sola non basta per ottenere la revoca), é un atto che rende giustizia alla memoria, alla storia ed un atto politico che dimostra come l’antifascismo ed i valori repubblicani siano più alti delle divisioni politiche, degli schieramenti e della faziosità partitica.
Tralasciando gli interventi, in molti casi goffi e vuoti di significato, presentati da alcuni esponenti delle opposizioni, volendo tralasciare anche le innumerevoli colpe personali e politiche di Mussolini e del Regime da lui retto per vent’anni, il punto qui era rendere giustizia ai valori sacri di giustizia, libertà e dignità a cui, anche la destra (a volte furbescamente) dice di aderire e sostenere.
Mussolini fu liberticida. Lo fu per i comunisti, I socialisti, i cattolici, I repubblicani ed i monarchici. Ogni famiglia é stata straziata e porta ancora i segni dell’odiosa dittatura e della fratricida guerra civile in cui il regime gettò il Paese.
Solo i fascisti possono e poterono tollerare tutto ciò, quindi rimaniamo basiti di fronte a scuse di sorta come “sono cose vecchie”, “qui si vuole cambiare la storia”, “ci sono cose più importanti”.
Qui non si è tentato di cambiare la storia, ma di guardarla in faccia e riconoscerla. Qui si è ribadito come sia vergognoso e anacronistico annoverare il Duce tra i nostri concittadini, vivo o morto che sia. Il sangue dei martiri della resistenza, dei campi di sterminio, dei rastrellamenti , così come i valori che ci orientano come società e come comunità, chiedono giustizia, gridavano vendetta.
Insegnandoci, così come la storia nazionale, che non occorre definirsi di sinistra per essere antifascisti. Occorre semplicemente definirsi italiani, amanti del proprio paese, della repubblica, della propria città. Così come ha detto il Sindaco Righi: “l'antifascismo é di tutte e di tutti”, anche di coloro che ieri, in imbarazzo, hanno parlato di tutto meno che del punto della questione: aveva senso perpetrare questa vergogna? La risposta é no. E lo è, senza appello né scuse, per chiunque ami la libertà.
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