Variante urbanistica prima approvata e poi negata, il Comune di Ravarino dovrà risarcire una cittadina
RAVARINO - Il Comune di Ravarino dovrà risarcire una cittadina di una somma vicina ai 9mila euro (8.900 per la precisione). A riportarlo, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, è la stampa locale.
La vicenda risale al 2018, quando il Comune aveva inizialmente approvato una variante urbanistica che consentiva alla proprietaria di una villa, ubicata nel territorio comunale di Ravarino e inserita in un parco dal valore ambientale, storico e archeologico, di effettuare una ristrutturazione dell'edificio, al fine di utilizzarlo per finalità di interesse pubblico.
Dopo il primo via libera da parte del Comune, però, arrivò il parere negativo da parte della Provincia di Modena e così anche il Comune di Ravarino fece dietrofront, ritirando la variante urbanistica inizialmente concessa. La cittadina ha, così fatto ricorso al Tar, che però aveva dichiarato il ricorso improcedibile.
Ora, però, il Consiglio di Stato, a cui la cittadina si è rivolta successivamente, ha ribaltato la decisione del Tar, condannando il Comune a risarcire la cittadina con 8.900 euro.
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