Carpi, l’assessora Poletti replica a Fratelli d’Italia: “Sicurezza non è uno slogan da cavalcare”
CARPI - L’assessora alla Sicurezza del Comune di Carpi, Paola Poletti, replica a Fratelli d’Italia:
"Gli attacchi personali verso di me da parte della consigliera Arletti e di Fratelli d’Italia mostrano la vera finalità della loro azione: pura propaganda, senza alcuna volontà di comprendere la complessità del fenomeno né di trovare soluzioni reali. Parliamo di azioni concrete: l’Amministrazione comunale ha potenziato i controlli estivi nei parchi e nelle aree più frequentate del centro storico con la Polizia Locale; insieme al sindaco Righi abbiamo incontrato Prefettura e Questura per chiedere di rafforzare gli interventi da parte di Polizia di Stato e Carabinieri. E, proprio in questi giorni, i controlli le operazioni delle Forze dell'Ordine, che ringrazio, hanno portato all’identificazione di oltre cento persone e a provvedimenti restrittivi nei confronti degli autori del pestaggio del 30 agosto. Inoltre, sono in corso le verifiche anche nei confronti di chi ha scatenato l'ultima rissa in via Garagnani. Da subito come Amministrazione abbiamo condannato i fatti, sincerandoci che l'intervento delle Forze dell'Ordine portasse ad atti restrittivi verso queste persone che non hanno il diritto di turbare la tranquillità della nostra città. Questi fatti dimostrano quanto sia essenziale il coordinamento tra Comune, Polizia Locale e Forze dell’Ordine. E quanto sia importante la loro presenza sul territorio.
Da tempo, come noto, abbiamo chiesto al governo di aumentare il personale delle forze di sicurezza sul territorio, ma su questo Fratelli d’Italia resta in silenzio. Il Comune fa la sua parte, e lo dimostrano i controlli intensificati nei parchi, nei luoghi di maggiore aggregazione, e l'estensione della presenza fissa in centro storico da parte della Polizia Locale. Ma la responsabilità del controllo del territorio resta in capo al governo centrale: più agenti a Carpi, città che ha le dinamiche di un capoluogo di provincia, significherebbero maggiore capacità di prevenzione e tempestività negli interventi. Di fronte a questa necessità chiara, le proposte della destra locale appaiono solo propaganda. Quello che la consigliera Arletti chiama intervenire sulle ‘cause di fondo’ si riduce per lei alla chiusura anticipata dei minimarket: un provvedimento temporaneo, per normativa nazionale, già impugnato davanti al Tar più volte e senza effetti duraturi perché dove applicato, non è stato efficace a consolidare una situazione di sicurezza.La sicurezza non si costruisce con ordinanze spot o slogan, ma con una presenza quotidiana sul territorio, come testimoniano gli oltre 100 controlli fatti dalla Polizia Locale negli esercizi di vicinato nel periodo estivo e serale, che ha portato alla sanzione di 10 esercenti. La sicurezza, infatti, non è uno slogan da cavalcare, ma un diritto che appartiene a tutti i cittadini e le cittadine: significa vivere in tranquillità nei quartieri, muoversi liberamente in città, sapere che le istituzioni sono presenti e che ascoltano, come fatto in questi mesi da parte mia e del Sindaco Righi. Chi cerca consenso sulla paura e sul sospetto non fa il bene della città, ma la divide. Noi continuiamo a lavorare in collaborazione con Forze dell’Ordine e Polizia Locale per garantire controlli efficaci e interventi tempestivi".
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