Mirandola, lavoratori in nero e due irregolari in Italia: sospesa l’attività di un’azienda tessile
MIRANDOLA - Il 2 dicembre scorso, la Polizia di Stato, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro di Modena, ha effettuato una specifica attività finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto dell’immigrazione clandestina e del lavoro sommerso.
In particolare, sono state effettuate verifiche presso un’azienda tessile di Mirandola, gestita da cittadini cinesi, nel corso delle quali sono stati riscontrati lavoro irregolare e non dichiarato, mancata elaborazione del documento valutazione dei rischi, del piano di emergenza ed evacuazione, mancata costituzione dell’RSPP e carenze dell’impianto elettrico.
È stato pertanto adottato, nei confronti dell’azienda, un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, con contestuale sanzione di 13.500 euro.
Durante il controllo, sono stati identificati 13 cittadini cinesi, due dei quali sono risultati irregolari sul Territorio Nazionale, motivo per il quale sono stati denunciati e muniti di decreto di espulsione prefettizio e ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.
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