Crisi Gambro-Vantive, Arletti e Pulitanò (FdI): “Il Governo farà la sua parte, sempre attento ai territori”
MEDOLLA - L’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la mozione che chiede la salvaguardia della Gambro, azienda di eccellenza del territorio modenese nel settore biomedicali. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò hanno apportato emendamenti approvati e sono intervenuti sul tema.
“Abbiamo proposto emendamenti ad una mozione che riteniamo giusta e condivisibile per cercare di affrontare davvero la crisi che sta colpendo uno stabilimento strategico per il distretto biomedicale modenese”, hanno dichiarato Arletti e Pulitanò.
“Siamo anche molto orgogliosi del fatto che il Governo Meloni, attraverso il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, abbia deciso di sedersi al tavolo insieme alla Regione Emilia-Romagna per lavorare a una soluzione condivisa. Questo è un segnale politico forte e concreto, che dimostra come l’esecutivo stia seguendo con attenzione la vicenda e di come sia sempre vicino ai territori”, ha proseguito Arletti.“Per Fratelli d’Italia, la priorità resta la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità produttiva del sito di Medolla. È necessario quindi uno sforzo comune per cercare di dare risposte ai lavoratori e alle tante famiglie coinvolte che danno tanto per il territorio e non solo”, ha concluso Pulitanò.
LEGGI ANCHE:
- Carpi, mostra al Museo diocesano in occasione del festivalfilosofia
- Carpi, il parco Santacroce prende vita: natura, cibo sano e socialità con il progetto agricolo e comunitario della CSA La Giuggiola
- Alberi, a Modena messa in sicurezza in via Arezzo e sul pedonale dalla scuola "Lanfranco"
- Giornata contro gli sprechi alimentari, La Trappe dona 3.000 pasti a Refettorio Modena
- Ospedale "Fogliani" di Modena, al via la chirurgia robotica per le protesi del ginocchio
- Truffatori si spacciano per Carabinieri o poliziotti, attenzione ai raggiri
- "Il vuoto e la scelta", al Campo di Fossoli Antonio Scurati racconta l’8 settembre e i venti mesi che rifondarono il Paese













































































