Picchiata a 13 anni dalla baby gang di ragazzine, e nessuno è intervenuto: è avvenuto a Carpi
Picchiata a 13 anni dalla baby gang di ragazzine, e nessuno è intervenuto: è avvenuto a Carpi. A raccontare l’episodio è stata la madre, che ha affidato ai social il suo sfogo
Volevo “ringraziare” tutti gli adulti che stasera intorno alle 22,30 hanno visto picchiare mia figlia di 13 anni vicino al 39 e sono andati per la loro strada senza nemmeno aiutarla a rialzarsi.Grazie davvero!La cosa più allucinante e’ lo sguardo privo di speranza con cui non solo me lo ha raccontato in lacrime mia figlia, ma anche le sue amiche che erano sconcertate dal fatto che “nessuno ha fatto niente”.Gran esempio complimenti!
Evito di commentare in generale l’accaduto perché seguirà denuncia e non sarei in grado di utilizzare un linguaggio consono ad un social, ma mi limito a dire che questa “percezione” vorrei che la provasse chi ancora crede che Carpi sia una città sicura.
Aveva appena iniziato a fare i primi passi verso l’autonomia, a uscire da sola con le amiche, come fanno tante ragazze della sua età. Ma quella che doveva essere una normale serata in centro si è trasformata in un incubo. È la madre di una tredicenne a raccontare, con parole cariche di dolore e indignazione, quanto accaduto sabato sera in piazza Garibaldi, nel cuore di Carpi.
Intorno alle 22.30, la ragazza è stata aggredita da tre coetanee: presa per i capelli, trascinata e buttata a terra. Tutto sotto gli occhi di numerose persone. “C’erano tanti adulti – scrive la donna in un post affidato ai social – ma nessuno è intervenuto, nessuno ha fatto niente, nemmeno per aiutarla a rialzarsi”.
È proprio questa indifferenza a ferire più delle botte. “Quello che fa più male – racconta la madre – è sapere che mia figlia è stata picchiata davanti a tutti, e che nessuno abbia sentito il dovere di fermarsi”.
La tredicenne, ancora sotto choc, è stata accompagnata dai genitori al Pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi. I medici le hanno riscontrato traumi contusivi ed escoriazioni al viso e alle braccia. I genitori hanno annunciato che sporgeranno denuncia.
Dietro l’aggressione, però, c’è una storia che dura da mesi. La ragazza, racconta la madre, non usciva più con le amiche dallo scorso ottobre, da quando era stata minacciata dalle stesse tre coetanee: se si fosse fatta vedere in giro, l’avrebbero picchiata. Una minaccia che sabato sera si è trasformata in realtà.
“Stava solo provando a tornare a vivere una normalità – conclude la madre – e invece si è trovata sola, circondata dalla violenza e dall’indifferenza”.
Un episodio che scuote la comunità e apre interrogativi profondi non solo sul fenomeno del bullismo tra giovanissimi, ma anche sul ruolo degli adulti e sulla responsabilità collettiva di non voltarsi dall’altra parte.
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