Nuovo ospedale di Carpi, il Consiglio approva il piano operativo: al via gli espropri
“Il voto di approvazione in Consiglio comunale – afferma il sindaco di Carpi Riccardo Righi – rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Carpi. Con questo atto la città conferma in modo chiaro la volontà di guardare avanti e di costruire, passo dopo passo, una delle infrastrutture più strategiche per il futuro della nostra comunità e dell’intero territorio provinciale. In questi stessi giorni si è chiuso anche l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse rivolto a operatori economici interessati alla progettazione, realizzazione e manutenzione della futura struttura ospedaliera, e il mercato ha risposto positivamente. Si apre ora una fase di lavoro altrettanto importante: da una parte l’Ausl svolgerà l’approfondimento tecnico sulla proposta per il nuovo ospedale, per valutarne la sostenibilità e avviare il percorso di affinamento progettuale, dall’altra i nostri uffici tecnici inizieranno le fasi di esproprio dei terreni e di progettazione delle infrastrutture di accesso e connessione alla nuova struttura. Parallelamente continuiamo a tenere alta l’attenzione sull’ospedale Ramazzini, che resta un presidio fondamentale per la nostra comunità. Negli ultimi mesi sono stati avviati e realizzati diversi interventi di manutenzione e miglioramento della struttura, insieme a investimenti su attrezzature e servizi, per accompagnare il funzionamento dell’ospedale nei prossimi anni”.
Il piano operativo è lo strumento urbanistico attuativo che definisce in modo puntuale le aree interessate, le opere accessorie e infrastrutturali, la ripartizione delle competenze tra i soggetti coinvolti, i criteri ambientali e gli standard energetici. Nei sessanta giorni di pubblicazione dei documenti (dal 5 novembre 2025 al 5 gennaio 2026) sono giunte dieci osservazioni presentate dai privati, sei delle quali sono state parzialmente accolte.
Il progetto per il futuro ospedale di Carpi, che sorgerà a circa un chilometro da quello attuale nell’area compresa tra la nuova Bretella, la tangenziale Bruno Losi e le vie Guastalla e Quattro pilastri, pone particolare attenzione alla ricerca di una buona qualità ambientale, concentrando tutti gli edifici nell’area centrale, in modo da non occupare l’intero lotto con la viabilità e mantenere un’ampia superficie a verde (oltre il 60 per cento dell’area), e all’accessibilità sostenibile con piste ciclabili e trasporto pubblico. Gli edifici ospedalieri, che avranno un massimo di quattro piani fuori terra, saranno collocati al centro del lotto e orientati lungo l’asse est-ovest per garantire efficienza climatica e prestazioni energetiche elevate. L’ingresso principale, sul lato est del lotto, sarà caratterizzato da un’ampia piazza pedonale alberata che accoglierà i flussi degli utenti in ingresso all’ospedale con mezzi pubblici, auto private o attraverso le piste ciclabili. Il tondo di viabilità carrabile intorno agli edifici collega tutti gli accessi con una viabilità unidirezionale e si raccorda, tramite tre bracci, alla viabilità esistente e in progetto.
Il complesso sarà raggiungibile facilmente sia con i mezzi pubblici sia in bicicletta, oltre che in auto. All’esterno delle due ali dell’edificio saranno collocati i parcheggi, realizzati in strutture a fast park di due piani per ottimizzare il consumo di suolo a terra. La dotazione prevista è di 582 posti ai quali si aggiunge un’ulteriore quota di 140 parcheggi a raso a servizio della funzione ospedaliera. Sui parcheggi è stata introdotta una prescrizione che prevede il monitoraggio per verificare le modalità e le percentuali di utilizzo.
Particolare cura sarà posta anche nella realizzazione di pavimentazioni permeabili ed è prevista la costruzione di una vasca di laminazione a supporto dell’equilibrio idraulico dell’area.
La dotazione di verde prevede la messa a dimora di circa 4.500 piante, tra alberi (indicativamente 1.720) e arbusti, distribuiti in filare e a macchie boscate con funzioni di verde ornamentale, di mitigazione paesaggistica e ambientale, di completamento e schermatura della viabilità carrabile e ciclopedonale, di compensazione e forestazione nelle aree perimetrali a ovest e a sud a protezione della Bretella e come recupero dell’habitat ecologico autoctono. Un’ulteriore area di forestazione è stata prevista a sud del complesso.
Sul piano economico, l’accordo definisce la ripartizione delle opere: al soggetto attuatore — che sarà individuato tramite gara europea nell’ambito del partenariato pubblico-privato — competono la realizzazione dei corpi ospedalieri, dell’edificio tecnologico, dell’elisuperficie, della viabilità interna e di parte delle aree verdi; al Comune di Carpi spettano le restanti opere di verde pubblico e le connessioni viarie tra l’insediamento e la rete stradale esistente.
“Lo sguardo – conclude il sindaco – è quindi rivolto con decisione al futuro, ma con la stessa attenzione al presente: alla qualità degli spazi, delle attrezzature e soprattutto al lavoro dei professionisti che ogni giorno garantiscono cure e assistenza ai cittadini. È un iter complesso, ma è così che si costruiscono le grandi opere pubbliche: con serietà, responsabilità istituzionale e una visione di lungo periodo. Il nuovo ospedale rappresenta una sfida fondamentale per la nostra città e continueremo a lavorare con determinazione perché diventi realtà”.
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