Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
06 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Regione Emilia-Romagna e sindacati firmano un “Patto” per difendere il servizio sanitario pubblico e condividere le scelte strategiche

Regione Emilia-Romagna e Cgil, Cisl e Uil insieme per tutelare il servizio sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna. Perché sia in grado di rispondere in modo sempre più efficace ai nuovi bisogni, mettendo al centro le comunità e la persona, grazie a modelli organizzativi e di erogazione dei servizi al passo con i tempi, frutto di un confronto continuo e proficuo. È lo spirito di ‘Agenda Sanità - In Emilia-Romagna la sanità è responsabilità condivisa’, il documento sottoscritto oggi a Bologna tra la Regione e le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. A firmarlo, in sala Fanti, il presidente, Michele de Pascale, gli assessori alle Politiche per la salute e al Welfare, Massimo Fabi e Isabella Conti, e i segretari regionali delle tre sigle sindacali, Massimo Bussandri, Filippo Pieri e Marcello Borghetti. Nell’occasione le parti hanno sottoscritto anche un verbale di confronto in tema di accreditamento dei servizi sociosanitari: tra gli obiettivi l’aggiornamento del sistema di remunerazione, da definire entro luglio 2026, e il via, nel 2027, alla discussione per il nuovo sistema di accreditamento in modo da garantirne l’entrata in vigore al più tardi a inizio dell’anno successivo. ‘Agenda Sanità’ nasce da un confronto partito dalle linee di mandato approvate dall’Assemblea Legislativa, si è arricchito grazie al dialogo tra la Regione e i tre sindacati confederali e oggi rappresenta un punto di partenza di un percorso che impegnerà l’intera legislatura: obiettivo, aggiornare il servizio sanitario pubblico e quello sociosanitario ai nuovi bisogni delle comunità, senza perdere di vista i principi fondanti e costituzionali del Servizio sanitario nazionale. Il percorso condiviso è quello di un confronto continuo, su tutte le scelte strategiche, basato sulla qualità delle relazioni e sulla condivisione degli obiettivi, con lo stesso spirito che ha animato e anima il Patto per il Lavoro e per il Clima.

“La sanità pubblica è il pilastro fondante dell’Emilia-Romagna: noi vogliamo difenderla e rafforzarla e per farlo serve l’aiuto di tutte e tutti - sottolinea de Pascale-. Oggi sigliamo un patto per un equo finanziamento, nel segno della giustizia sociale e dell’appropriatezza. Abbiamo fortemente voluto condividere questo documento con i sindacati, frutto di un anno di confronto e di lavoro insieme, perché senza il loro contributo non possiamo vincere questa battaglia: di fronte alla necessità di scelte importanti e complesse, non più rinviabili, serve un metodo partecipato, basato su un lavoro costante di discussione con i rappresentanti dei professionisti sanitari, così come con gli enti locali, le comunità e il terzo settore. È la cifra di questa Regione - prosegue il presidente -, alla quale non vogliamo rinunciare, convinti che la scelta di lavorare insieme sia uno dei segreti che ha permesso all’Emilia-Romagna di raggiungere i risultati che può vantare”.

“Di fronte al progressivo sottofinanziamento del servizio sanitario pubblico, l’Emilia-Romagna risponde mettendo in campo una strategia di scelte forti sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello sanitario - spiega Fabi -: vogliamo investire in una medicina che sia sempre più di territorio e domiciliare, che punti sulla tecnologia per migliorare il rapporto con i pazienti e metta in campo nuove forme e strutture al passo con i tempi. Abbiamo bisogno, però, anche di un maggiore protagonismo delle donne e degli uomini della nostra sanità - aggiunge l’assessore -: in Emilia-Romagna medici, infermieri e operatori sanitari hanno una professionalità che va sempre di più valorizzata e l’intesa nasce proprio dalla consapevolezza di voler puntare su questo patrimonio di competenze che rappresenta la miglior ricchezza che abbiamo a disposizione”.

“L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle forme di malessere sociale ci pongono di fronte a un profondo mutamento delle politiche in ambito sociosanitario - rimarca Conti -. Con la firma di oggi poniamo le basi per un confronto insieme ai sindacati che nei prossimi mesi porterà a un importante aggiornamento delle politiche regionali, a partire dall’aggiornamento del sistema di remunerazione dei servizi sociosanitari e successivamente a nuove modalità di accreditamento. Ne abbiamo bisogno - conclude l’assessora -, perché bisogni nuovi necessitano di misure nuove, più efficaci e al passo con i tempi, che sappiano valorizzare ancora di più l’indispensabile contributo delle realtà del Terzo settore e consolidano il rapporto tra sociale e sanitario in modo sempre più virtuoso”.

“Il protocollo di relazioni sindacali e l'Agenda sanità, letti insieme, declinano un metodo partecipativo e democratico di governo della sanità regionale che vede i sindacati confederali coinvolti in tutte le scelte più importanti dentro un'idea di sanità pubblica e universalistica, che parte dalla soddisfazione dei bisogni di cura e in base a quelli calibra gli investimenti - sottolinea Bussandri -. Al centro c'è la persona e la valorizzazione dei lavoratori del sistema in termini di formazione, carriera e salario. Questo metodo e questi contenuti vanno in netta controtendenza rispetto alle politiche del governo nazionale su salute e sanità e mirano al rafforzamento del sistema pubblico. In questa Regione, con queste tre intese - conclude il segretario della Cgil -, abbiamo messo le basi per difendere e rilanciare il modello emiliano-romagnolo nella sua essenza più profonda di garanzia dei diritti universali alla cura, alla salute e all'assistenza”.

“Firmiamo oggi delle intese che recuperano un metodo, che avevamo chiesto già in occasione della manovra fiscale dell'anno scorso - spiega Pieri -. Un confronto incentrato sui temi della sanità e del sociosanitario e della loro necessaria integrazione per dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Programmare e organizzare la sanità ospedaliera e territoriale, garantendo accesso alle cure in modo adeguato e uniforme in tutta la regione, gestendo anche l'annoso problema delle liste d'attesa, deve essere un obiettivo da realizzare senza rinvii. Perché non è solo un tema di risorse - aggiunge il segretario regionale Cisl -, ma di garantire servizi di qualità. Una qualità che deve tradursi anche in qualità dell'organizzazione e qualità del lavoro, dove aumentare i parametri di personale in servizio nelle Cra, ad esempio, significa dare una prima risposta nella giusta direzione. E’ quindi fondamentale per la tenuta dell’intero sistema sanitario e socio sanitario puntare inoltre sulla valorizzazione del personale, che ha bisogno di risposte concrete e segnali tangibili immediati”.

“Questi accordi sono un passo importante, perché dopo tanto tempo si cerca di costruire una visione unica per la sanità regionale da Piacenza a Rimini - rimarca Borghetti -, affrontando le sfide dell’innovazione e nel contempo di una gestione delle risorse che sappia tenere insieme le esigenze degli utenti, valorizzando il ruolo fondamentale del personale dipendente sanitario e integrando la sanità ospedaliera con la sanità di territorio. Sottolineiamo come elemento positivo il metodo della partecipazione alla riorganizzazione, che riconosce il valore di un vero confronto con Cgil, Cisl e Uil in tutto il territorio regionale. Nel quadro Nazionale molto critico sulla sanità - aggiunge il segretario regionale della Uil - e di fronte ad un sottofinanziamento nazionale che rimane un tema aperto sul quale la Uil è impegnata, è bene che la Regione provi a tenere la barra al centro ribadendo il ruolo del pubblico e cercando di mettere al centro i bisogni di Cittadini e Personale rispetto a modelli organizzativi astratti”.

‘Agenda Sanità’, i punti principali

Sostenibilità economica come pilastro e nasce il board dei Direttori generali

Aumentare l’efficacia delle politiche sanitarie e migliorare l’efficienza delle risorse investite: è il doppio obiettivo strategico dell’approccio condiviso nel documento. Viene prevista, dunque, una valutazione sistematica di ‘costo-efficacia’ e ‘costo-beneficio’ di tutte le scelte organizzative, tecnologiche e cliniche in modo da orientare gli investimenti verso interventi che producano un reale valore pubblico. In questa ottica, la sostenibilità economica sarà un pilastro fondamentale della programmazione sanitaria, non solo per l’equilibrio finanziario, ma anche per assicurare continuità, qualità e universalità dei servizi. Inoltre, è prevista l’introduzione di un Board dei direttori generali delle Aziende sanitarie, che avrà la funzione di accompagnare e rafforzare il rapporto tra l’assessorato, la struttura tecnica e le direzioni generali stesse, che avranno la possibilità di contribuire alla definizione delle priorità attivando – quando necessario e senza costi aggiuntivi – delle strutture operative agili e temporanee su specifici temi.

La valorizzazione delle risorse umane e delle competenze

Di fronte alla crisi occupazionale delle professioni sanitarie, comune a tutto il Paese, le parti concordano su un approccio a più soluzioni: piani di assunzione mirati ai nuovi bisogni di salute, un miglioramento delle condizioni contrattuali e di lavoro, formazione continua e percorsi di carriera strutturati e un maggior protagonismo delle professioni sanitarie nei processi decisionali. Inoltre, la Regione porterà il tema anche in ambito della Conferenza delle Regioni in vista di un confronto con il Governo.

L’Accordo integrativo regionale con i Medici di medicina generale

La sua piena attuazione assume valore strategico e diventa lo strumento centrale per l’organizzazione e l’erogazione dei servizi di assistenza primaria, garantendo prossimità, continuità assistenziale e integrazione professionale. L’introduzione delle Aft (Aggregazione funzionali territoriali) rappresenta un cambiamento epocale, garantendo un’estensione dell’offerta ambulatoriale in forma organizzata fino a 12 ore al giorno e prevedendo misure di tutela e sostegno al lavoro dei medici di medicina generale con una particolare attenzione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

L’appropriatezza prescrittiva

È un tema prioritario: con la sua introduzione, unita a protocolli che ne definiscano i perimetri, si intende governare l’accesso alle prestazioni in modo efficiente, prevenendo il ricorso appropriato alle prestazioni specialistiche. Inoltre, il medesimo principio deve governare anche l’accesso alla specialistica ambulatoriale tramite una revisione e l’ottimizzazione dei percorsi clinico-organizzativi. Un approccio che ha l’obiettivo di migliorare i tempi di attesa e una gestione più efficace degli accessi.

Il rafforzamento della medicina di territorio: Case della Comunità, Pua e Aft

Per affrontare le sfide legate alla crescita delle cronicità e ai nuovi bisogni di salute, il modello di riferimento sarà una sempre più strutturata integrazione tra ospedale e territorio. E pilastro fondamentale di questa strategia sono le Case della Comunità, alle quali è attribuito un ruolo centrale nella pianificazione della sanità territoriale, ancora di più dopo la firma dell’Accordo integrativo regionale e l’introduzione delle Aft. Nelle Case della Comunità, inoltre, saranno collocati prioritariamente i Punti unici di accesso (Pua), vere e proprie porte di ingresso ai servizi sanitari, sociosanitari e sociali, con l’obiettivo di garantire un accesso semplice, equo e uniforme su tutto il territorio regionale, superando frammentazione e percorsi disomogenei.

Il riordino della rete ospedaliera

È condivisa la necessità di una revisione che si fondi su un’analisi del fabbisogno sanitario e sociosanitario della popolazione a livello distrettuale attraverso i profili di popolazione, i determinanti di salute e la stratificazione per profili di rischio. Un’analisi basata su due assi di intervento: ‘orizzontale’, che prevede un’assistenza specialistica per problematiche complesse, e ‘verticale’, che vuole garantire l’accesso in ospedale solo quando necessario, assicurando l’attività dei professionisti sul territorio e a domicilio dalla presa in carico fino al post dimissione.

Le politiche di prevenzione

Sono più efficaci se rese strutturali e con il necessario supporto economico: ecco perché saranno sostenute con un’alleanza tra il mondo sanitario, il sociale, il terzo settore e le istituzioni territoriali a partire dai comuni. Tra le azioni prioritarie figurano iniziative dedicate all’infanzia e ai primi mille giorni di vita, lo sviluppo della promozione della salute nelle case della comunità il rafforzamento dei programmi di screening.

L’impegno per il benessere e la salute mentale

La salute mentale viene riconosciuta come una priorità di intervento per il Sistema sanitario regionale: di fronte a dati che mostrano un netto aumento dei casi e della varietà dei disturbi, con una particolare attenzione alle fasce adolescenziali e giovanili, andranno definiti interventi strutturali e culturali che promuovano modelli di assistenza a forte impronta comunitaria e di integrazione sociosanitaria. Dopo lo stanziamento di 40 milioni di euro definito nel 2025, si vogliono potenziare i Dipartimenti di Salute mentale e Dipendenze patologiche attraverso il rafforzamento dei servizi ambulatoriali, residenziali e ospedalieri, la valorizzazione dello psicologo di comunità e il consolidamento delle reti tra Ausl e servizi sociali.

L’accreditamento dei servizi sociosanitari

Sviluppo e rafforzamento delle cure a domicilio, sostegno alla telemedicina e aggiornamento del sistema di remunerazione dei servizi accreditati da definire entro luglio 2026. Sono i punti principali emersi condivisi da Regione e Cgil, Cisl e Uil in ambito sociosanitario. Le parti hanno, infatti, condiviso la necessità di superare la situazione di stallo che si era creata l’anno scorso, scegliendo la strada di una governance regionale mirata ad aggiornare e qualificare il sistema in maniera rispondente alle esigenze in tema di non autosufficienza e disabilità. Di fronte a numeri in netto aumento, dunque, si aprirà un tavolo di confronto con l’obiettivo di promuovere all’interno del sistema di accreditamento da un lato le migliori condizioni di lavoro possibile per gli operatori, dall’altro di incrementare la qualità dell’offerta, garantendo un’assistenza infermieristica 24 ore su 24. Previsti investimenti in formazione e un tavolo dedicato esclusivamente a individuare strategie per sostenere l’accesso e la permanenza nei servizi del personale formato, anche attraverso lo sviluppo della contrattazione di secondo livello. Il confronto sul nuovo sistema di accreditamento partirà entro il primo semestre 2027, in modo che entri in vigore non oltre l’inizio dell’anno successivo.

LEGGI ANCHE:

 

Ultime 24h

Vantive di Medolla, AVS: "L’accordo con Rockwell Medical non basta: servono garanzie per il lavoro e una regia pubblica"
Politica
Vantive di Medolla, AVS: "L’accordo con Rockwell Medical non basta: servono garanzie per il lavoro e una regia pubblica"
"Come AVS esprimiamo vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Medolla e sosteniamo la richiesta di un confronto trasparente" si legge nella nota
La LutherRose 2026 al professor Alberto Melloni, primo italiano a ricevere il riconoscimento
Il riconoscimento
La LutherRose 2026 al professor Alberto Melloni, primo italiano a ricevere il riconoscimento
Il conferimento si terrà il 7 novembre nella chiesa di Santa Maria della Pietà, presso il Campo Santo Teutonico a Roma
Payback, Vignali (FI): "La Regione dica quanto è costato l'acquisto di dispositivi medici"
Politica
Payback, Vignali (FI): "La Regione dica quanto è costato l'acquisto di dispositivi medici"
Il consigliere regionale vuole sapere le principali cause degli sforamenti registrati dalla Regione
Machine Vision e intelligenza artificiale, al Tecnopolo di Modena un confronto tra ricerca e industria
L'incontro
Machine Vision e intelligenza artificiale, al Tecnopolo di Modena un confronto tra ricerca e industria
A confronto i principali player regionali e nazionali nel settore della visione artificiale industriale
Nonantola, martedì 10 novembre incontro sul Morbo di K, la malattia inventata nel 1943 per proteggere gli ebrei dai nazifascisti
L'appuntamento
Nonantola, martedì 10 novembre incontro sul Morbo di K, la malattia inventata nel 1943 per proteggere gli ebrei dai nazifascisti
Una storia di resistenza in cui una malattia inventata diventa uno strumento di disobbedienza civile e salva decine di vite umane.
San Felice, domenica 15 novembre sarà possibile visitare il Giardino Botanico "La Pica"
L'iniziativa
San Felice, domenica 15 novembre sarà possibile visitare il Giardino Botanico "La Pica"
Inoltre, le voci dei volontari del giardino e le storie di chi lo ha vissuto verranno raccolte in un documentario dal titolo "Custodi del giardino: un viaggio tra biodiversità, memoria e persone"
Dal 13 al 15 novembre torna a Cavezzo "Videogames Are Good"
L'iniziativa
Dal 13 al 15 novembre torna a Cavezzo "Videogames Are Good"
Riproposta anche quest'anno la manifestazione dedicata al mondo dei videogiochi e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie
SulPanaro Expo

Rubriche

Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Pensiero libero in tempi complessi
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Pensiero libero in tempi complessi
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi