Al Parco della Poesia di Vignola tre lezioni sui grandi autori del passato
VIGNOLA - Da martedì 1° a giovedì 3 settembre 'Poesia Festival' ripropone la serie di appuntamenti pomeridiani al Parco della Poesia di Vignola (Villa Trenti – Biblioteca Auris) nella stessa forma che nella passata edizione ha avuto un grande successo di pubblico: brevi lezioni poetiche su grandi nomi e personaggi del passato, seguite dalla presentazione di libri freschi di stampa, con aperitivo poetico in conclusione a cura dell’Associazione Magicamente Liberi Aps.
Martedì 1° settembre alle ore 18:00 Elena Grazioli e Claudio Gavioli dialogano intorno alla figura di Giacomo Casanova, il seduttore più famoso del Settecento, una delle figure più affascinanti e controverse dell’Europa illuminista; segue alle ore 18:45 l’incontro con la poetessa e scrittrice Azzurra D’Agostino, in dialogo con Roberto Galaverni. Alle ore 20:00, uno spettacolo di danza offerto dai ragazzi della scuola Antratto Studio, che attraverso ritmi gitani ci accompagna attraverso la poesia delle grandi opere letterarie di Spagna.
Giacomo Casanova (Venezia 1725 – Dux, oggi Duchcov, Repubblica Ceca, 1798) è stato scrittore, poeta, diplomatico, filosofo, massone, alchimista, avventuriero e seduttore. Personaggio dai molti volti e cittadino della Repubblica di Venezia, Casanova fu un intellettuale raffinato e prolifico, autore di opere in prosa e in versi. Della sua produzione si ricorda soprattutto l’autobiografia, Storia della mia vita altrimenti, conosciuta anche come Memorie: quasi 5.000 pagine nelle quali racconta, con straordinaria ricchezza di dettagli e grande freschezza narrativa, le sue spregiudicate e avventurose vicende, non soltanto amorose. Attraverso il racconto della propria esistenza, ci conduce così alla scoperta di un Settecento vivace e inquieto e ci fa conoscere da vicino uno dei lati più affascinanti della Venezia del suo tempo.
Azzurra D’Agostino, poetessa e scrittrice originaria dell’Appennino tosco-emiliano, ha pubblicato diverse raccolte di poesia, ottenendo importanti riconoscimenti come il Premio Carducci e il Premio Valigie Rosse, oltre a essere finalista al Premio Viareggio-Repaci. Scrive per il teatro e per le arti performative, ha pubblicato vari albi illustrati per gli editori Giunti, Fatatrac, Electa Kids Mondadori. Nell’ottobre 2020 è uscito il suo primo romanzo per ragazzi: Il giardino dei desideri (De Agostini Planeta), a cui segue nel 2023 Ghost light-insieme fuori dal buio (Giunti), nel 2024 La notte in cui ho ucciso Kurt Cobain (Il Castoro) e Due notti (Il Castoro, 2025). Cosmic Latte (Marcos y Marcos, 2025), il suo ultimo libro, è stato tra i dodici finalisti del Premio Strega. Oltre a scrivere, conduce laboratori di poesia per persone di tutte le età.
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Mercoledì 2 settembre è invece Guido Mattia Gallerani a leggere e raccontare la figura e le opere di Bertolt Brecht, uno dei maggiori drammaturghi e poeti del Novecento, che ha coraggiosamente rivoluzionato il teatro trasformandolo in strumento di profonda riflessione politica e sociale, ancora estremamente attuale. Segue alle 18:45 l’incontro con il poeta inglese Peter Robinson, in dialogo con Andrea Gibellini.
Bertolt Brecht (Augusta, 1898 – Berlino, 1956) è stato un drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco. Compie le prime esperienze teatrali a Monaco, esibendosi come autore-attore. Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione dell’Opera da tre soldi, rifacimento di un dramma popolare inglese del 1700, feroce satira della società borghese. Critico nei confronti della società del tempo, aderisce al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, deve lasciare la Germania. Dopo avere peregrinato per 15 anni attraverso molti paesi europei, dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Qui elabora la teoria del teatro epico e scrive opere importanti. Ritornato in Germania dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si stabilisce a Berlino Est, allora sotto il controllo sovietico, dove fonda il famoso complesso teatrale del Berliner Ensemble.
Peter Robinson (Salford, Inghilterra, 1953) è un premiato poeta, traduttore e critico letterario britannico. Ha uno stretto legame con l'Italia: sposato con un'italiana, vive gran parte del tempo a Parma ed è un profondo conoscitore della letteratura italiana. Ha pubblicato aforismi, poesie in prosa, racconti, due romanzi, vari volumi di critica letteraria, oltre a libri di poesia e traduzioni (da Bassani, De Marchi, Erba, Pozzi, Sereni ed altri). È autore di numerose raccolte, tra cui le antologie Collected Poems: 1976 - 2016 e Ravishing Europa. In Italia è stato pubblicato con libri bilingue come L'attaccapanni e altre poesie e L'apprendista libraio e altri versi parmigiani. Attualmente insegna letteratura all'Università di Reading, in Inghilterra, e cura la collana di poesia per la casa editrice Two Rivers Press.
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Giovedì 3 settembre gli appuntamenti di “Poesia al Parco” continuano con una lezione su Cesare Pavese, uno dei maggiori scrittori e poeti italiani del Novecento, figura tutt’ora imprescindibile della cultura italiana contemporanea. Con la narrazione e le letture di Gianfranco Lauretano. Segue l’incontro dedicato alla poesia, alla memoria e al racconto di Alberto Bellocchio, una delle voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea. I temi della sua scrittura, limpida e intensa, che indaga con sensibilità i temi della memoria, del tempo e dell’esperienza quotidiana, emergeranno in dialogo con Lella Ravasi Bellocchio, una delle analiste junghiane più note e apprezzate in Italia, Federico Carrera e Roberto Alperoli.
Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 1908 - Torino, 1950) è stato poeta, scrittore, saggista, traduttore e critico letterario, senz'altro uno dei più importanti autori e intellettuali della storia della letteratura italiana. Si forma a Torino, dove si laurea in Lettere nel 1930 con una tesi sulla poesia di Walt Whitman. Nel 1933 entra nella casa editrice Einaudi, con cui collaborerà per tutta la vita, e nel 1935, per la sua attività antifascista, viene arrestato e confinato in Calabria.
Pubblicando nel dopoguerra opere come Lavorare stanca, Paesi tuoi, Feria d’agosto, Il compagno, Dialoghi con Leucò, La bella estate e La luna e i falò, Pavese diventa una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento. Nella sua scrittura ricorrono temi come la solitudine, il rapporto con la terra d’origine, la memoria, l’amore e il senso di estraneità dell’individuo. Parallelamente all’attività letteraria, svolge un importante lavoro editoriale e di traduzione e collabora con il Partito Comunista e con l’Unità.
La sua vita, segnata da una profonda inquietudine esistenziale, si conclude tragicamente nel 1950, quando Pavese si toglie la vita a Torino. Tra le opere pubblicate postume figurano Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Il mestiere di vivere e La letteratura americana e altri saggi, che hanno contribuito a consolidarne la statura di grande protagonista della cultura italiana del Novecento.
Alberto Bellocchio (Piacenza, 1936) inizia a scrivere versi negli anni Ottanta, dopo una lunga attività sindacale. La sua è una forma particolare di poesia che assume le sembianze del racconto in versi. Nel 2006 pubblica per il Saggiatore Il libro della famiglia, poema in cui la dimensione privata diventa anche riflessione sulla storia morale e civile del Paese. Tra le opere più recenti, tre libri che appartengono al ciclo dei poemi in prosa familiari: Vita di Dante (Effigie edizioni, 2019), Sulle tracce di Giacinto (Scritture edizioni, 2020), Il povero Piero (Pequod, 2021). Si ricorda inoltre La maestra (Edizioni Scritture, 2022), che va a comporre un nuovo medaglione della sua saga famigliare, insieme al suo ultimo lavoro Camposanto apocrifo (Effigie, 2024).
Lella Ravasi Bellocchio è analista junghiana e saggista, tra le più note voci italiane della psicologia analitica, membro dell’International Association for Analytical Psychology. Redattrice della Rivista di Psicologia Analitica, è autrice di numerosi libri nei quali intreccia psicoanalisi, letteratura, arte e narrazione, affrontando temi come la memoria, le relazioni familiari, il dolore e il mondo femminile. Tra le sue opere Sogni senza sbarre. Storie di donne in carcere (Raffaello Cortina Editore, 2005), Di madre in figlia (Raffaello Cortina Editore, 2010), Nonostante tutto. Il dolore innocente (Moretti & Vitali, 2017), La fiaba siamo noi (Raffaello Cortina Editore, 2022) e I confini del dolore (Raffaello Cortina Editore, 2024).
In caso di maltempo, gli eventi si recupereranno nella Biblioteca Auris.
Per maggiori informazioni e dettagli sul programma, www.poesiafestival.it
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