ITINERARI CURIOSI | Dove la nebbia della bassa profuma di mediterraneo
di Francesca Monari
Se vi dicessero che nel cuore della Food Valley parmense — la terra del prosciutto e del Parmigiano Reggiano — esiste un vero e proprio "tempio" dedicato all'Ulivo, ci credereste?
Eppure, tra le nebbie della Bassa e i campi di pomodoro, sorge un luogo straordinario che unisce archeologia industriale, arte e una passione viscerale per la pianta più sacra del Mediterraneo: il Museo Agorà Orsi Coppini di San Secondo Parmense.
Non aspettatevi la classica e noiosa mostra di vecchi attrezzi impolverati; il percorso è un viaggio antropologico e poetico. La prima vera curiosità sta proprio nel "contenitore": il museo è ospitato all'interno di un ex caseificio dell'Ottocento sapientemente restaurato.
Dove un tempo si facevano le forme di formaggio, oggi si celebra la cultura dell'Olio Extravergine d'Oliva. Un contrasto geografico e culturale che affascina fin dal primo passo.
All'interno rimarrete a bocca aperta davanti a imponenti presse in legno a vite e a strettoio che risalgono al '600 e al '700, pulegge e antiche macine in pietra che sembrano sculture d'arte moderna. Il museo non racconta solo come si fa l'olio, ma spiega perché l'ulivo ha guidato la storia dell'uomo: dalla medicina antica alle lampade che illuminavano i templi, fino ai miti greci. Provate a chiedere della collezione di antiche lucerne e dei contenitori oleari
d'epoca romana e fenicia; vi renderete conto che l'olio, prima ancora di essere un alimento, è stato la "luce" del mondo antico.
All'esterno, però, vi aspetta la sorpresa più grande. Il Museo sorge all'interno del vasto comprensorio naturale del Podere Fieniletto, dove gli ulivi formano un vero e proprio parco botanico visitabile. È qui che si trova un maestoso anfiteatro all'aperto: un'agorà greca immersa in un giardino dove crescono (sì, anche in Pianura Padana!) diverse varietà di ulivi. È un luogo di incontri, spettacoli e cultura, pensato per far dialogare l'arte della terra con quella dell'ingegno umano.
Poter camminare tra questi ulivi è uno degli aspetti più affascinanti e insoliti dell'intera esperienza. C'è qualcosa di incredibilmente romantico nel passeggiare tra piante secolari, con lo sguardo che spazia sulla pianura di Giovannino Guareschi, dimenticandosi per un attimo di essere nel cuore dell'Emilia.
Perché inserirlo nel vostro prossimo itinerario? Perché scardina i pregiudizi. Vi farà capire che l'olio d'oliva non è un semplice condimento, ma un elemento vivo, figlio di una tecnica millenaria.
Il museo e il parco sono aperti regolarmente ogni domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Nei giorni feriali (da lunedì a sabato) l'ingresso è possibile esclusivamente su prenotazione.
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