ITINERARI CURIOSI | Come viaggiare nel tempo cliccando tra oltre 33 mila scatti d’epoca
di Francesca Monari
A volte la storia di una comunità non vive solo nei volumi di testo o nei documenti d’archivio, ma si cela nei dettagli minimi di un’immagine d'epoca: le rotaie di un tram scomparso, l’asfalto che cambia o i volti colti di sorpresa dalla macchina fotografica.
Per chi ama scovare le trasformazioni del nostro territorio, Fondazione Ago - Modena Fabbriche Culturali ha messo a disposizione di tutti un vero e proprio portale del tempo. È infatti ufficialmente consultabile online la straordinaria collezione di 33.812 fotografie storiche creata dall’indimenticato editore e collezionista Giuseppe Panini. Con questo nuovo tassello, il patrimonio fotografico digitale liberamente esplorabile sul portale gestito da Ago supera quota 130 mila immagini; un archivio che racconta un secolo e mezzo di vita.
Il materiale caricato online permette di ricostruire in modo dettagliato le evoluzioni urbanistiche, sociali e politiche della città e della sua provincia a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Tra i fondi storici acquisiti a suo tempo da Giuseppe Panini figurano quelli dei celebri studi fotografici Orlandini e Bandieri (attivi dal 1870 fino al 1980), gli scatti del fotoamatore Ferruccio Testi incentrati sugli eventi sportivi tra il 1910 e il 1940, oltre al lavoro di autori come Ferruccio Sorgato.
Guardando queste immagini si possono riscoprire momenti di svolta epocali per la topografia modenese:
I grandi cantieri urbani: si va dai lavori di abbattimento delle canoniche per la creazione di via Lanfranco a fianco del Duomo (tra il 1898 e il 1899) fino alle demolizioni delle vecchie mura cittadine, dalla barriera Garibaldi al baluardo San Pietro (tra il 1911 e il 1913), nell'area che avrebbe poi dato vita a viale Martiri.
I trasporti del passato: come la vivace immagine di Porta Sant’Agostino immortalata nel 1911, con la piazza solcata dai doppi binari del tram a cavalli.
La memoria sociale e sportiva: due ruggenti vetture in gara alla Mille Miglia del 1928 ferme ad attendere al passaggio a livello della Madonnina, fino alla vita contadina dei primi del Novecento, ben rappresentata da un ritratto di un gruppo di mondine in partenza dalla stazione cittadina nel 1941.
Navigare tra questi decenni di storia è del tutto libero: è sufficiente collegarsi al portale ufficiale di Fondazione Ago (www.agomodena.it). Le oltre 30mila immagini della collezione Panini, oggi patrimonio della Fondazione di Modena, sono catalogate e organizzate per percorsi tematici, autori, periodi cronologici e luoghi, offrendo a studiosi, curiosi o semplici appassionati uno strumento immediato per scoprire com'era la Modena di ieri.
Immagine di copertina_Davide Bonazzi.
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