Buse contro il tennis femminile: “E’ uno sport diverso, anche il numero 200 batterebbe Rybakina”
(Adnkronos) - Bastano due lettere per riaprire una ferita mai del tutto rimarginata nel mondo della racchetta: "Sì". Con questa secca risposta, Ignacio Buse (numero 35 del mondo e vincitore quest'anno ad Amburgo e Winston-Salem) ha riacceso la polemica sul divario tra circuito maschile e femminile. Durante una diretta sul canale streaming 'Cristorata7', il 22enne peruviano ha affermato che un qualsiasi tennista tra i primi 30, ma anche tra i primi 200 al mondo, batterebbe la numero 1 Wta Elena Rybakina.
Per Buse non si tratterebbe nemmeno di un vero paragone, definendo il tennis femminile "uno sport diverso" per via delle incolmabili differenze fisiche. Nemmeno il ricordo di Serena Williams al top della forma gli ha fatto cambiare idea, concedendo un minimo dubbio solo di fronte a un ipotetico rivale fuori dai primi mille. Dichiarazioni che richiamano alla memoria la storica "Battaglia dei Sessi" tra Billie Jean King e Bobby Riggs, riproponendo a distanza di decenni il dibattito sul confronto diretto tra il circuito Atp e quello Wta.
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