Emilia-Romagna, approvata in Commissione la risoluzione su disabilità e inclusione scolastica
Approvata in Commissione V dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna la risoluzione, prima firmataria la consigliera del PD Eleonora Proni e sottoscritta anche dalla presidente della Commissione V, Maria Costi, che impegna la Giunta regionale a proseguire il lavoro per garantire il pieno diritto all’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità e a sostenere un adeguato finanziamento statale dei LEP relativi all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione. Nel corso della seduta è stata respinta anche la risoluzione presentata da Fratelli d’Italia. La maggioranza ha motivato il voto contrario ritenendo che l’atto dell’opposizione rischiasse di spostare sulla Regione la responsabilità del sottofinanziamento dei servizi, mentre la risoluzione approvata pone l’accento sulla necessità di garantire a livello statale risorse adeguate, certe e strutturali per assicurare i LEP. In Emilia-Romagna gli studenti con disabilità iscritti nelle scuole statali sono 23.356 nell’anno scolastico 2024/2025, circa il 17% in più rispetto al 2021/2022. Un aumento che evidenzia la crescita dei bisogni e rende ancora più importante assicurare servizi di inclusione adeguati, continuativi e capaci di rispondere alle esigenze dei territori.
La risoluzione richiama il percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna a partire dal 2023 a sostegno dei giovani con disabilità certificata, con interventi rivolti al successo formativo, all’autonomia personale, alla continuità tra progetto educativo e progetto di vita e alla transizione verso il lavoro. Le risorse regionali sono cresciute dai 9 milioni di euro del primo anno ai 18 milioni annui previsti per il 2025 e il 2026. L’atto pone particolare attenzione alla definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni relativi all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, evidenziando la necessità di un finanziamento statale adeguato, certo e strutturale, commisurato ai costi effettivi dei servizi e ai fabbisogni dei territori. “Garantire l’inclusione scolastica significa garantire un diritto fondamentale. In questi anni l’Emilia-Romagna ha scelto di investire con continuità per sostenere gli studenti con disabilità e le loro famiglie, rafforzando i servizi e accompagnando i ragazzi anche nei percorsi verso l’autonomia e il lavoro. La definizione dei LEP deve però essere accompagnata da risorse statali adeguate e strutturali: non possiamo immaginare che l’introduzione di nuovi livelli essenziali finisca per scaricare sui bilanci di Regioni e Comuni costi che devono essere sostenuti a livello nazionale”, dichiarano la prima firmataria Eleonora Proni e la presidente della Commissione V, Maria Costi.
La risoluzione impegna inoltre la Giunta regionale a proseguire il confronto con Comuni e Unioni di Comuni, associazioni rappresentative delle persone con disabilità e autonomie scolastiche, così da monitorare l’evoluzione dei bisogni e individuare gli strumenti più efficaci per rafforzare l’inclusione.
“Il nostro obiettivo è continuare a costruire un sistema nel quale scuola, enti locali, Regione, famiglie e associazioni possano lavorare insieme, con responsabilità chiare e risorse certe. L’inclusione non riguarda soltanto il percorso scolastico, ma deve accompagnare la persona nella costruzione del proprio progetto di vita. Per questo è importante continuare a investire sull’autonomia, sulla formazione e sulla transizione verso il lavoro, valorizzando anche gli interventi del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità”, concludono Proni e Costi.
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