La Regione finanzia con 3 milioni di euro i progetti di trasferimento tecnologico delle Pmi
BOLOGNA - Rafforzare il legame tra ricerca e sistema produttivo, sostenere la competitività delle imprese e accelerare le transizioni digitale ed ecologica dell'Emilia-Romagna.
Sono gli obiettivi del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale che mette a disposizione 3 milioni di euro, nell'ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, per finanziare progetti di trasferimento tecnologico promossi dalle piccole e medie imprese.
L'intervento punta a favorire l'applicazione industriale di conoscenze, tecnologie, prototipi e soluzioni innovative già sviluppate da università, enti di ricerca e laboratori della Rete alta tecnologia dell'Emilia-Romagna, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo e ad accompagnarne il trasferimento verso applicazioni concrete nelle imprese.
"Il valore della ricerca si misura nella sua capacità di generare sviluppo, innovazione e lavoro di qualità- afferma il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Con questo bando vogliamo rafforzare il collegamento tra il sistema della conoscenza e quello delle imprese, accompagnando il passaggio dalle idee alle applicazioni industriali. L'Emilia-Romagna dispone di uno dei più avanzati ecosistemi dell'innovazione del Paese- prosegue Colla-, il nostro obiettivo è valorizzare sempre più questo patrimonio per sostenere la competitività delle filiere produttive, attrarre investimenti e creare occupazione qualificata. È così che affrontiamo le grandi sfide della doppia transizione digitale ed ecologica, trasformandole in opportunità di crescita per il territorio".
Il bando
I progetti dovranno prevedere attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico finalizzate alla validazione e all'applicazione industriale di risultati della ricerca già maturi, attraverso la realizzazione di un prototipo funzionante o di un dimostratore.
Le domande vanno presentate online sulla piattaforma Sfinge 2020, dal 24 settembre al 30 ottobre 2026.
Elemento qualificante è la collaborazione obbligatoria con università, enti di ricerca o strutture appartenenti alla Rete alta tecnologia dell'Emilia-Romagna, per un valore minimo di 40 mila euro, a conferma della volontà della Regione di rafforzare l'integrazione tra il sistema della conoscenza e quello produttivo.
Potranno presentare domanda le piccole e medie imprese e i consorzi con attività esterna che dispongono di una sede operativa in Emilia-Romagna. I progetti dovranno avere un valore minimo di 200 mila euro e concludersi entro luglio 2028.
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto fino a 300mila euro per progetto, con intensità differenziate in funzione delle attività finanziate e specifiche maggiorazioni previste dal bando.
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito regionale del programma Fesr
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