Mirandola, l’allarme sul Pronto Soccorso: «Fino a tre giorni in attesa di un posto letto, si rischia il collasso»
MIRANDOLA – Pazienti che, secondo le segnalazioni raccolte, avrebbero atteso fino a quasi tre giorni al Pronto Soccorso di Mirandola prima di trovare un posto letto, mentre aumenterebbero anche gli accessi di persone con patologie croniche o di pazienti terminali in cure palliative. È un quadro pesante quello che il Comitato Salviamo l’Ospedale della Bassa, insieme alle associazioni La Nostra Mirandola ODV e Giardino Botanico La Pica ODV, porta nuovamente all’attenzione dei sindaci di Mirandola e dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord e del Distretto sanitario di Mirandola e Finale Emilia. Le associazioni precisano di augurarsi che le segnalazioni ricevute siano infondate, ma ritengono concreto il rischio di un ulteriore peggioramento della situazione. Alla base, sostengono, ci sarebbero da una parte la carenza strutturale di personale e di posti letto ospedalieri, già denunciata nei giorni scorsi, e dall’altra la mancanza di sufficienti servizi territoriali capaci di fare da filtro al Pronto Soccorso, tra cui viene citata anche l’assenza dell’Hospice. Nella lettera viene inoltre richiamata la soppressione, nel 2024, dell’ambulatorio ABC dedicato ai codici minori, che secondo i firmatari garantiva il supporto di un medico e di un infermiere proprio nelle ore notturne, quando al Pronto Soccorso mirandolese il medico può trovarsi a gestire il servizio da solo. Il Comitato e le associazioni sottolineano allo stesso tempo la professionalità e lo “straordinario impegno” degli operatori sanitari, ai quali esprimono stima e solidarietà, ma avvertono che, senza interventi, il sistema potrebbe arrivare a una situazione di collasso. Da qui l’appello diretto ai sindaci: non vengono chiesti “miracoli”, scrivono i firmatari, ma “una chiara, forte e pubblica determinazione nel richiedere una svolta” per l’ospedale e per i servizi sanitari dell’Area Nord.
Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera inviata il 27 settembre 2026.
Alla cortese attenzione dei Sindaci di Mirandola e dell’UCMAN del Distretto Sanitario di Mirandola e Finale
Signori Sindaci, perdonate l'insistenza, ma le segnalazioni dei cittadini sul Pronto Soccorso di Mirandola sono sempre più preoccupanti. Sembra che si siano moltiplicati i casi di pazienti le cui attese di un posto letto hanno sfiorato i tre giorni e che siano in aumento gli accessi impropri di pazienti cronici o di pazienti terminali in cure palliative.
Noi ci auguriamo che queste voci siano infondate, ma il rischio è reale e potrebbe avverarsi. Da una lato infatti c’è la carenza strutturale di organico, che abbiamo denunciato la settimana scorsa, e di posti letto in ospedale; dall'altro scontiamo la carenza di filtri e di altri servizi territoriali, come l'Hospice.
Inoltre nel 2024 l'Azienda ha soppresso l'ambulatorio ABC (codici minori), che supportava il PS con 1 medico ed 1 infermiere proprio nel periodo peggiore, cioè la notte, dove spesso (al contrario degli altri ps provinciali) il medico di PS rimane da solo. Nonostante la professionalità e lo straordinario impegno degli operatori, ai quali vanno la nostra stima e la nostra solidarietà, potremmo trovarci di fronte a una situazione di collasso.
Signori Sindaci, nessuno si aspetta miracoli, ma una chiara, forte e pubblica determinazione nel richiedere una svolta questo sì: è il minimo che dobbiamo agli 87 mila cittadini dell'Area Nord. Mirandola 27/09/2026
In fede: Ubaldo Chiarotti a nome di: Com. Salviamo L’Ospedale Della Bassa Ass. La Nostra Mirandola ODV Ass. Giardino Botanico La Pica ODV
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