Mirandola, Patto per il Nord: “Trovare un appartamento in affitto è sempre più difficile”
MIRANDOLA - Nota stampa a firma Daniele Ori (Patto per il Nord Mirandola):
"A Mirandola trovare un appartamento in affitto è diventato un problema concreto per molte persone. Il problema riguarda soprattutto le giovani coppie, le persone singole e gli anziani che non riescono ad accedere a un mutuo, le famiglie che hanno bisogno di una soluzione abitativa sostenibile, ma anche i lavoratori che arrivano sul nostro territorio per motivi professionali e che spesso dispongono di contratti a tempo determinato. Per queste persone l’affitto non è una scelta secondaria: è spesso l’unica possibilità per poter vivere e lavorare a Mirandola. I dati disponibili sul mercato immobiliare mostrano inoltre un aumento significativo dei prezzi. Nel 2026 il valore medio richiesto per gli affitti residenziali a Mirandola è arrivato a circa 8,47 euro al metro quadrato, con una crescita del 29,71% rispetto all’anno precedente. Ma, accanto al prezzo, c’è un altro problema: la disponibilità degli appartamenti. È necessario capire quanti immobili oggi non vengono messi sul mercato e per quali ragioni. Alcuni proprietari possono avere paura della morosità, altri non vogliono affrontare i costi di manutenzione, altri ancora potrebbero non conoscere gli strumenti e le garanzie oggi disponibili per chi decide di affittare. È proprio su questo che la politica locale, indistintamente da destra o da sinistra, ha un’occasione importante per intervenire e riavvicinarsi alle persone. Come Patto per il Nord Mirandola riteniamo che il Comune, insieme a tutte le forze politiche locali, possa promuovere un vero “Piano Mirandola Affitti”, con l’obiettivo di favorire concretamente l’incontro tra domanda e offerta. Innanzitutto sarebbe importante avere un quadro il più possibile preciso degli appartamenti non occupati che potrebbero essere messi a disposizione. Non per penalizzare i proprietari, ma per capire dove esiste un patrimonio abitativo che potrebbe tornare a essere utilizzato. Rimettere sul mercato questi immobili significherebbe favorire l’arrivo e la permanenza di nuove persone sul nostro territorio, aumentando la vivibilità di Mirandola e delle sue frazioni. Una maggiore presenza di residenti potrebbe inoltre generare ricadute positive sul lavoro, sull’artigianato, sul commercio e, più in generale, sull’economia locale. Poi servono incentivi importanti per chi decide di affittare.
Quando parliamo di Comune intendiamo la collaborazione di tutte le forze politiche presenti, dentro e fuori dal Consiglio comunale. Su un tema come quello della casa non dovrebbe prevalere l’ideologia politica, ma la volontà di lavorare insieme per il bene di Mirandola.
Il Comune potrebbe valutare, nei limiti consentiti dalla legge, agevolazioni fiscali e contributi per i proprietari che mettono sul mercato appartamenti oggi inutilizzati, soprattutto quando vengono destinati a giovani coppie, persone singole, anziani, famiglie o lavoratori.
Un’idea del Patto per il Nord è anche quella di intervenire sugli appartamenti che necessitano di lavori prima di poter essere affittati, prevedendo contributi per interventi di manutenzione, sugli impianti elettrici e idraulici o per altri lavori necessari a renderli nuovamente abitabili. Un altro elemento fondamentale è rappresentato dalle garanzie per i proprietari. La Regione Emilia-Romagna dispone già di strumenti attraverso il Patto per la Casa, finalizzati anche a favorire l’offerta di abitazioni in affitto e a dare maggiori garanzie ai proprietari. Mirandola dovrebbe utilizzare pienamente queste opportunità e valutare come integrarle con risorse comunali. Il problema della casa riguarda direttamente anche l’economia della nostra città. Mirandola è un territorio produttivo e le aziende hanno bisogno di lavoratori. Ma se una persona trova un posto di lavoro e poi non riesce a trovare un appartamento, diventa più difficile trasferirsi e rimanere sul territorio.
Pensiamo in particolare a chi ha un contratto a tempo determinato: può essere perfettamente affidabile come lavoratore, ma incontrare difficoltà nel fornire le garanzie richieste per ottenere un affitto. È un problema che riguarda contemporaneamente cittadini, lavoratori e imprese. Il Comune potrebbe quindi favorire anche accordi tra amministrazione, aziende e proprietari per facilitare la disponibilità di appartamenti destinati a chi arriva a Mirandola per lavorare. È giusto e onesto riconoscere che qualcosa è già stato fatto. Nel 2026 il Comune ha previsto 20.000 euro di contributi per giovani coppie e giovani singoli che acquistano o prendono in locazione un’abitazione. È un segnale positivo. Ma se una persona riceve un contributo e poi non trova un appartamento disponibile, il problema rimane.
Per questo crediamo che sia necessario fare un passo in più: non soltanto aiutare chi cerca casa, ma creare le condizioni perché sul mercato ci siano più appartamenti disponibili. La casa è un tema troppo importante per essere affrontato soltanto attraverso singoli bandi.
In un momento nel quale molti cittadini percepiscono la politica come distante dai problemi quotidiani, trovare una soluzione concreta al problema degli affitti potrebbe rappresentare un importante segnale di attenzione verso la comunità. Come Patto per il Nord chiediamo quindi al Comune di aprire un confronto con proprietari, agenzie immobiliari, associazioni, imprese, aziende e cittadini. Perché una giovane coppia che riesce a rimanere a Mirandola è una risorsa. Una persona singola che trova una soluzione abitativa dignitosa è una risorsa. Un anziano che può continuare a vivere sul proprio territorio è una risorsa. Un lavoratore che può trasferirsi qui è una risorsa. Una famiglia che trova una casa è una risorsa. E un appartamento che torna disponibile sul mercato degli affitti è una risorsa per tutta la città. Su questo tema la politica dovrebbe avere il coraggio di mettere da parte le divisioni e cercare una soluzione concreta insieme ai cittadini".
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