Mirandola e Ucman, approvato il nuovo regolamento del servizio di assistenza domiciliare
Il Consiglio comunale di Mirandola ha approvato all’unanimità, nel corso dell’ultima seduta, il nuovo Regolamento del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) rivolto alle persone non autosufficienti. Il regolamento, già approvato sempre all' unanimità anche dai Comuni dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord e da Finale Emilia, diventa così pienamente operativo sull’intero territorio distrettuale. Si tratta di un passaggio significativo nell’ambito delle politiche sociali del Distretto di Mirandola, che punta a garantire continuità e qualità a un servizio fondamentale per il sostegno alle persone fragili e alle loro famiglie. L’obiettivo prioritario dell’assistenza domiciliare è infatti favorire la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita, sostenendone l’autonomia e contribuendo, quando possibile, a prevenire il ricorso a ricoveri o ospedalizzazioni. Il nuovo regolamento è il risultato di un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto gli assessori al Welfare, i tecnici degli enti locali, ASP e i servizi sanitari del territorio. Il lavoro ha avuto come principi guida l’equità nell’accesso, la trasparenza e la sostenibilità del sistema, in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di servizi alla persona. L’approvazione unanime nei diversi Consigli comunali e il confronto positivo con le parti sociali rappresentano un elemento significativo del percorso condiviso. L’aggiornamento del SAD si inserisce inoltre in un più ampio processo di riorganizzazione delle politiche sociali distrettuali. Tra gli interventi recentemente approvati anche le nuove tariffe per i servizi residenziali e semiresidenziali rivolti alle persone con disabilità, con l’introduzione dell’ISEE puntuale, finalizzata a mantenere più contenuti i costi per i nuclei in condizioni di maggiore fragilità economica.
I servizi previsti: Il nuovo regolamento conferma la centralità dell’assistenza domiciliare per la cura della persona e della fornitura di pasti a domicilio, introducendo e riconoscendo anche specifiche forme di intervento rivolte alle persone dimesse dall’ospedale o destinatarie di cure palliative. Tra gli elementi qualificanti del nuovo sistema rientra inoltre una maggiore attenzione al ruolo dei caregiver familiari, attraverso interventi di supporto e accompagnamento, e una nuova apertura alla collaborazione del volontariato all’interno della rete dei servizi domiciliari.
I numeri del servizio: Nel 2026, nei primi otto mesi dell’anno, sono stati 732 i cittadini del Distretto di Mirandola che hanno usufruito del Servizio di Assistenza Domiciliare. Il dato relativo all’ultimo anno completo, il 2025, evidenzia complessivamente 836 utenti in carico: 583 persone risultavano assistite al 31 dicembre, mentre nel corso dell’anno si sono registrate 161 dimissioni e 92 decessi. Tra gli utenti anziani, l’età media nel 2025 è stata di 83 anni, con una prevalenza femminile (406 donne rispetto a 313 uomini). Per gli utenti adulti non anziani l’età media è stata invece di 53 anni, con 64 uomini e 53 donne. Gli interventi più richiesti hanno riguardato il bagno e l’igiene personale, oltre alla fornitura dei pasti a domicilio. Particolare rilievo hanno assunto anche le dimissioni protette: nel 2025 l’assistenza in uscita dal ricovero ospedaliero ha interessato 181 persone, mentre 73 persone hanno beneficiato di attività di addestramento e supporto ai caregiver nell’ambito delle dimissioni protette.
“L’approvazione unanime del nuovo Regolamento SAD - sottolinea l'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Mirandola Lisa Secchia - rappresenta il risultato di un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto le amministrazioni comunali, i tecnici, ASP e i servizi sanitari del territorio. È un risultato importante perché dimostra la capacità del Distretto di condividere obiettivi e strumenti, anche a fronte di differenti sensibilità e specificità politiche. La revisione del regolamento si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione e qualificazione dei servizi sociali, con l’obiettivo di renderli sempre più coerenti con l’evoluzione dei bisogni della popolazione, garantendone al contempo equità, trasparenza e sostenibilità. Il nuovo SAD rafforza la funzione del servizio come strumento di sostegno alla permanenza delle persone non autosufficienti nel proprio domicilio, attraverso interventi mirati e integrati con la rete familiare, sociale e sanitaria. L’obiettivo è assicurare un sistema capace di utilizzare in modo responsabile le risorse disponibili e, al tempo stesso, di offrire risposte appropriate e di qualità alle persone e alle famiglie del nostro territorio.”
“L’approvazione unanime del nuovo regolamento - dichiara il sindaco di Medolla, Alberto Calciolari - rappresenta il riconoscimento del valore del lavoro svolto dal gruppo di lavoro e, al tempo stesso, costituisce un impegno per tutte le amministrazioni coinvolte. Ringrazio i tecnici e gli assessori che hanno contribuito alla definizione del documento, nella consapevolezza che il sistema di assistenza domiciliare si rivolge a una delle fasce più fragili della popolazione. Sarà pertanto fondamentale accompagnare l’attuazione del nuovo regolamento con un’attenta attività di monitoraggio, affinché i servizi continuino a rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone e delle famiglie.”
“Sono soddisfatta del risultato raggiunto con l’approvazione del nuovo Regolamento SAD. Il voto unanime dei Consigli comunali e dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord rappresenta il riconoscimento di un percorso condiviso che ha visto impegnati amministratori e, soprattutto, i tecnici degli enti locali, insieme ad ASP e ai servizi sanitari del Distretto. L’esperienza maturata quotidianamente dai servizi alla persona dei nove Comuni ha costituito una base importante per affrontare la revisione della regolamentazione, necessaria per garantire continuità a servizi fondamentali per la comunità e, al tempo stesso, adeguarli alle mutate condizioni sociali e alla crescente domanda di assistenza. Il nuovo regolamento - conclude l'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Finale Emilia Patrizia Melara - consente di aggiornare gli strumenti operativi alla realtà attuale dei servizi socio-sanitari, tenendo conto dell’incremento della popolazione anziana e della conseguente maggiore richiesta di interventi. L’obiettivo è assicurare ai cittadini del territorio criteri di accesso sempre più uniformi, trasparenti ed equi, mantenendo il sistema sostenibile nel tempo".
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