Operazione in tutta Italia contro la pedopornografia, arrestate 7 persone e sequestrati oltre 100mila file
Sette persone arrestate, altrettante denunciate e oltre 100mila file, tra immagini e video, sequestrati. Sono i numeri dell’operazione 'Upriver', condotta dalla Polizia di Stato attraverso un’indagine che ha coinvolto diverse città italiane e si è avvalsa della cooperazione internazionale.
L’indagine, nell’ambito della cooperazione internazionale di Polizia, è stata avviata nel 2025 dai poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano con il coordinamento operativo del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.
Gli investigatori, grazie all’esplorazione e al continuo monitoraggio, anche a livello transnazionale, dei canali online di distribuzione del materiale illecito, hanno individuato alcuni account attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini pedopornografiche.
All’operazione hanno partecipato oltre 60 poliziotti appartenenti ai Centri operativi e alle dipendenti Sezioni operative di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e di Firenze.
L’Associazione Meter esprime apprezzamento per il lavoro della Polizia Postale e per l’attività investigativa che ha permesso di individuare i presunti responsabili e sequestrare una grande quantità di materiale illecito. Un intervento che conferma quanto siano importanti il monitoraggio degli ambienti digitali e la collaborazione tra le forze di polizia, anche a livello internazionale.
«Dietro quei file ci sono bambini che hanno subito una violenza e che meritano di essere protetti. L’individuazione dei responsabili è un passaggio fondamentale, ma dobbiamo continuare a lavorare affinché i minori coinvolti possano essere identificati, tutelati e accompagnati verso l’aiuto di cui hanno bisogno. Le immagini degli abusi, quando continuano a circolare in rete, prolungano la violazione della loro dignità e della loro intimità», dichiara Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter.
La diffusione online può infatti rendere il materiale illecito accessibile anche molto tempo dopo la violenza originaria. Per questo, accanto all’attività investigativa, restano importanti la collaborazione per individuare e rimuovere i contenuti, la prevenzione e il sostegno ai minori coinvolti.
«Il contrasto a questo fenomeno richiede un impegno condiviso. Le forze dell’ordine svolgono un lavoro essenziale; le associazioni qualificate possono contribuire attraverso il monitoraggio, le segnalazioni, la prevenzione e l’ascolto.», conclude don Di Noto.
Immagine di repertorio.
Leggi anche: Controlli della Polizia Locale con il cane Lotus, sequestro di hashish e 20enne denunciato
- Modena, grande festa per la nuova scuola dell’infanzia di Villanova
- El Koudri e l'overdose di farmaci, esposto del fratello di Monica Esposito in Procura per accertare eventuali responsabilità interne al carcere
- Operazione in tutta Italia contro la pedopornografia, arrestate 7 persone e sequestrati oltre 100mila file
- Dal terremoto al Covid, premiati 24 volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Modena
- “Il clima cambia. E noi?”: domenica 11 ottobre a Modena un incontro sulle sfide del cambiamento climatico
- Oltre 500 bambini in festa a Carpi per dare il via alla 20ª edizione di ‘Muoviti Muoviti’
- Incidente nei cieli di Sassuolo, due aeromobili si toccano e uno precipita al suolo - Il video















































































