Sanità Area Nord, M5S: “Serve rivedere il Pal provinciale e garantire servizi adeguati a tutti i cittadini”
MIRANDOLA - Il Movimento 5 Stelle Area Nord ha partecipato all'assemblea pubblica dedicata al futuro dell'ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, ricordando le battaglie condotte negli anni per difendere la struttura e i servizi sanitari del territorio. Nel corso della serata, il professor Ubaldo Chiarotti del comitato Salviamo l'ospedale della Bassa modenese, ha ricordato il valore della mobilitazione per il referendum sull'ospedale, che aveva portato la vicenda di Mirandola all'attenzione dei media nazionali.
Le criticità emerse, dalle difficoltà del Pronto soccorso alla carenza di personale e alla riduzione dei servizi, confermano la necessità di ripensare la programmazione sanitaria, soprattutto nelle aree periferiche della provincia, come la Bassa modenese e l'Appennino. Come evidenziato dal dottor Toscani, occorre garantire risposte adeguate alle patologie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie e psichiatriche, rafforzando i servizi ospedalieri e la rete territoriale.
Per il Movimento 5 Stelle, la questione dell'ospedale di Mirandola si inserisce in una necessità più ampia: rivedere e aggiornare il Piano Attuativo Locale (PAL) provinciale, approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nel 2011, affinché risponda ai bisogni attuali della popolazione e alle nuove esigenze organizzative e assistenziali.
La posizione del Movimento 5 Stelle sul futuro della rete ospedaliera è chiara:
- Sì a un ospedale unico baricentrico tra Carpi e Mirandola, previa valutazione della sostenibilità organizzativa ed economica, capace di concentrare professionalità qualificate e garantire cure di qualità.
- Se si manterranno due ospedali, ai sensi del DM ancora in vigore, dovranno essere di pari livello assistenziale, con il potenziamento del Santa Maria Bianca, il recupero di servizi essenziali come cardiologia e pediatria e una valutazione dell'adeguatezza dei posti letto, attualmente indicati in 98 unità.
Parallelamente, è necessario rafforzare la medicina territoriale attraverso una rete realmente funzionante di servizi, Case della Comunità e Ospedali di Comunità, in coerenza con la normativa vigente e con gli obiettivi di riorganizzazione dell'assistenza sanitaria. La tutela della sanità pubblica non può ridursi a una contrapposizione tra territori. Servono una programmazione aggiornata, risorse adeguate e un confronto trasparente con cittadini, operatori sanitari e amministrazioni locali.
Il Movimento 5 Stelle Area Nord chiede quindi una revisione del PAL provinciale, affinché la programmazione sanitaria torni a mettere al centro i bisogni delle persone e garantisca servizi accessibili, cure appropriate e pari dignità a tutti i territori.
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