DPCM, Confagricoltura: estendere a filiera agroalimentare il ristoro per le ulteriori limitazioni a canale HORECA
“Il governo non dimentichi gli agriturismi e tutta la filiera agroalimentare, che al pari di bar e ristoranti subiscono l’impatto negativo delle nuove misure restrittive dettate dal nuovo DPCM”.
E’ l’accorato appello del presidente di Confagricoltura Modena Gianfranco Corradi a commento delle nuove disposizioni anti Covid varate qualche giorno fa.
La priorità assoluta – sostiene Confagricoltura - è la salute pubblica ma, a seguire, è necessario tener conto delle conseguenze economiche delle nuove e necessarie misure assunte dal governo per frenare la diffusione dei contagi. Il settore della ristorazione è tra quelli presi in considerazione dai provvedimenti del governo, con ulteriori limitazioni dell’attività che avranno impatto anche sui settori collegati al canale horeca, in primo luogo quello agroalimentare.
“I ristori adeguati e tempestivi annunciati dal governo – sottolinea il presidente di Confagricoltura – devono essere estesi alla filiera agroalimentare. Qualsiasi esclusione sarebbe incomprensibile ed ingiustificata”.
In provincia di Modena gli agriturismi sono 142 ed offrono servizio di ristorazione ma anche alloggio, attività didattiche e turistiche, degustazioni e visite guidate, che subiranno una drastica battuta d’arresto a causa delle limitazioni alla libera circolazione delle persone, alla restrizione degli orari di apertura e al divieto di festeggiare le ricorrenze.
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