Alluvione Bassa modenese, Stefano Bargi (Lega ER):”In 3mila aspettano i risarcimenti, la Regione si muova”
NONANTOLA- “Sono passati oltre due mesi dall’alluvione del 6 dicembre 2020 che ha colpito duramente la provincia di Modena, in particolare i comuni di Nonantola e Gaggio, e non è ancora arrivato un cent di risarcimento. Quali sono le ragioni dei ritardi della Regione e di AIPO nel sostegno economico e tecnico promesso a fronte degli ingenti danni provocati dall’esondazione del Tiepido?”
Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, punge i vertici regionali con un'interrogazione nella quale spiega: “Sono oltre 3mila le richieste di risarcimento che la Regione e il Governo si sono premurati di garantire dopo la visita dello scorso 30 dicembre del Ministro per gli Affari regionali ,Francesco Boccia, con il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Durante la visita che aveva riguardato anche la zona di Via Curtatona a Modena, dove il fiume Tiepido (affluente del Panaro) era esondato, il comitato dei residenti aveva ricevuto rassicurazioni circa l’invio di tecnici regionali e di AIPO deputati a verificare i danni, così da quantificare e programmare le risorse necessarie a risolvere la situazione di emergenza”. Complessivamente sono oltre 500 le imprese che hanno richiesto un aiuto economico, mentre superano quota 2600 le domande dei cittadini per le loro abitazioni; oltre agli 800 mezzi, tra moto e macchine, rimasti compromessi dall’acqua. Secondo le prime stime, sarebbe di oltre 50 milioni di euro la somma necessaria per soddisfare i privati, mentre la previsione dei rimborsi riguardanti le imprese potrebbe essere decisamente superiore. “Dopo la richiesta di stato di emergenza nazionale firmata dal presidente Bonaccini e lo sblocco di due milioni di euro da parte della Giunta regionale per ristori immediati a pubblici esercizi, bar e ristoranti, la Regione Emilia Romagna aveva annunciato procedure rapide per la quantificazione dei danni e le richieste di contributi, ma ad oggi nella Bassa modenese non è arrivato nemmeno 1 euro” attacca Bargi. Circa 100 cittadini facenti parte del gruppo degli alluvionati e provenienti da diversi comuni della provincia, ha inscenato nei giorni scorsi una clamorosa protesta versando 80 litri di acqua sulla sede di AIPO a Modena. Le ragioni della protesta riguardano la mancata manutenzione delle casse di espansione dei fiumi Secchia e Panaro, inoltre almeno 50 famiglie alluvionate si troverebbero ancora costrette a vivere fuori dalla propria abitazione, mentre invece dei contributi annunciati sarebbero arrivare le utenze domestiche da pagare più che raddoppiate. Alla luce del fatto che lo stesso Comitato di Via Curtatona a Modena ha denunciato che “i tecnici deputati al sopralluogo della zona non si sono ancora visti”, Bargi chiede alla Giunta di via Aldo Moro “quali iniziative urgenti intenda adottare per risolvere la fase di stallo dei risarcimenti”.
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