Nel 2020 il Centro aiuto vita ha reso possibile la nascita di 5 bambini
CARPI - Domenica 7 febbraio si celebra la 43ᵃ Giornata nazionale per la vita: occasione importante, come affermano i Vescovi italiani nel loro messaggio, per interrogarsi sul legame inscindibile tra “libertà e vita”, un binomio sorretto dalla “responsabilità” di accogliere nel proprio orizzonte la vita di altre persone.
Sul versante dell’accoglienza della vita nascente a Carpi e nel territorio della Diocesi opera da una decina di anni il Centro di Aiuto alla Vita (C.A.V.) Mamma Nina. Tra le iniziative proposte, si legge in un comunicato stampa della Diocesi di Carpi, spicca il Progetto Gemma, promosso dal Movimento per la vita italiano, in collaborazione con i Centri di Aiuto alla Vita, che dal 1994 ha favorito la nascita di oltre 24 mila bambini. L’iniziativa consiste nell’adozione a distanza prenatale di una mamma e del suo bambino, perché possa portare a termine serenamente la gravidanza e per accompagnarla fino al terzo mese di vita del figlio.
Nel 2020 sono stati ben cinque i bambini venuti alla luce grazie all’aiuto del C.A.V. Mamma Nina, quattro con Progetto Gemma e uno attraverso il sostegno dei benefattori. Anche alcune comunità parrocchiali, come Novi e da quest’anno anche Mirandola, sono attive nel farsi carico di un Progetto Gemma.
Il C.A.V. Mamma Nina, grazie alla rete dei benefattori e con la collaborazione delle Caritas parrocchiali, dispone inoltre di un magazzino di generi per l’infanzia, tramite il quale aiuta, in base a colloqui diretti e su segnalazione, le mamme e le famiglie nei primi anni di vita dei loro figli. Al momento le mamme seguite regolarmente sono dodici.
“In Italia la nascita di un figlio è una delle principali cause di povertà - spiega Giulia Guidetti, presidente del C.A.V. Mamma Nina -purtroppo mancano politiche familiari idonee che possano sostenere progetti a lungo termine come avere uno o più figli. La sensazione è che molte situazioni di nuova povertà, in tempi di pandemia, rimangano nascoste, non è facile intercettarle e probabilmente c’è anche vergogna o timore nel chiedere aiuto. Il nostro desiderio è rafforzare la rete di collaborazione tra le associazioni che supportano famiglie in situazione di difficoltà”.Il Centro di Aiuto alla Vita si impegna anche in percorsi educativi e di sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza della vita nelle scuole e con le associazioni giovanili. Domenica 7 febbraio, alle 11, alla Sagra a Carpi, Santa Messa nella Giornata per la vita presieduta da don Massimo Dotti e animata dalla parrocchia della Cattedrale e da Agape di Mamma Nina.
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