La storia di Roberta, che a Ravarino ha aperto la sua fattoria ai bambini
La ristoratrice Roberta Gualtieri : “Il Covid? Dopo il primo lockdown ho sfruttato l’opzione fattoria didattica. Dare respiro ai bambini offrendo loro percorsi all’aria aperta, era per me prioritario". La sua storia la racconta Francesca Monari, esperta di risorse umane di Mirandola.
RAVARINO - Roberta, alcuni anni fa ha deciso di dedicarsi esclusivamente all’azienda agricola di famiglia il Biancospino, a Stuffione di Ravarino. Insieme ai genitori e al fratello coltiva il terreno dove produce ciò che utilizza nella ristorazione dell’agriturismo, realizzando così un virtuoso esempio di filiera corta.
Dal 2017 fa parte anche del consiglio di Coldidattica, l’associazione della fattorie didattiche e aziende agricole di Coldiretti Emilia Romagna e dal 2018 è alla guida di Terranostra Modena, l’associazione di Coldiretti per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio che promuove gli agriturismi.
“È il nostro modo di reagire di fronte agli ostacoli a fare la differenza” - racconta Roberta che l’estate scorsa, a tempo di record un’idea per utilizzare gli spazi della sua azienda agricola l’ha trovata!
Visto che l’organizzazione dei centri estivi tardava e visto che la necessità di dare respiro ai bambini, già costretti a casa durante la primavera era una priorità, con l’aiuto del Comune di Ravarino e in collaborazione con l’associazione World Child, ha organizzato un centro estivo mettendo a disposizione i loro ampi spazi esterni, la loro azienda agricola e le loro attività didattiche. Le attività didattiche in fattoria si sono alternate con attività sportive all’aria aperta e giochi d’acqua in piena sicurezza per tutta l’estate.
Questo ha permesso loro di poter lavorare, di dare un aiuto concreto alle famiglie (che hanno anche potuto utilizzare il bonus babysitter per il centro estivo) e dare possibilità ai bambini di giocare e divertirsi all’aria aperta.
Le imprese del settore hanno continuato a lavorare, anche riorganizzandosi laddove necessario e cercando di individuare nuove strategie e quello di Roberta ne è solo un esempio.
L'indagine contenuta nel "Rapporto Agriturismo e Multifunzionalità 2020" realizzato dall'Ismea nell'ambito della Rete Rurale Nazionale, rileva una dose non scontata di moderato ottimismo verso il futuro: il 43,9% degli imprenditori dichiara attualmente di voler "limitare i danni e attendere che tutto ritorni come prima", il 27,4% vuole "rilanciare l'azienda con nuove strategie" e il 9,6% "pensa che ci saranno nuove opportunità.
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