Ravarino inaugura il nuovo depuratore Sorgeaqua: “Risparmio energetico pari ai consumi di 100-150 famiglie”
RAVARINO – Un’infrastruttura che si vede poco, ma che lavora ogni giorno per tutelare l’ambiente, migliorare la qualità delle acque e rendere più efficiente il servizio idrico integrato. È stato inaugurato a Ravarino il depuratore potenziato di Sorgeaqua, al termine di un intervento finanziato con fondi PNRR e pensato per razionalizzare il sistema fognario-depurativo tra Ravarino e Nonantola.
L’opera, del valore di circa 3,5 milioni di euro, consente di superare un modello basato su piccoli impianti diffusi e ormai obsoleti, concentrando il trattamento delle acque reflue in un impianto più moderno, efficiente e controllabile. Il nuovo assetto servirà Ravarino e anche la frazione nonantolana de La Grande, raccogliendo le acque reflue e convogliandole verso l’impianto principale.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il risparmio energetico. Durante l’inaugurazione è stato spiegato che la nuova configurazione permetterà di risparmiare energia in misura equivalente al consumo di circa 100-150 famiglie. Un dato che dà la misura concreta dell’impatto dell’intervento: meno impianti dispersi, maggiore efficienza gestionale e minori consumi.
“Questo intervento risponde a ben tre o quattro dei sei macroindicatori di Arera, facendoli migliorare”, è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa. Un elemento importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il posizionamento della gestione del servizio idrico sul territorio.
Il depuratore potenziato ha una capacità di circa 8 mila abitanti equivalenti e consente di razionalizzare il trattamento delle acque provenienti da più punti del territorio. Sono stati trasformati in stazioni di rilancio tre precedenti impianti: due a Ravarino, in via Dante e a Casoni, e uno nella frazione di La Grande a Nonantola. Per collegarli al nuovo sistema sono stati realizzati circa 4,6 chilometri di rete fognaria in pressione.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, la sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi, l’amministratore unico di Sorgeaqua Novello Lodi, la tecnica di Sorgeaqua Manuela Guazzi, il direttore generale di Atersir Vito Belladonna e l’assessora regionale Irene Priolo.
“L’acqua non è una merce, è un diritto, è salute, è vita, è il bene comune più prezioso che abbiamo”, è stato ricordato durante la cerimonia. Un messaggio che lega l’opera inaugurata non solo alla gestione tecnica del servizio, ma anche alla tutela del territorio e delle future generazioni.
L’intervento di Ravarino rientra in un più ampio piano di investimenti di Sorgeaqua, che comprende anche progetti di digitalizzazione della rete, monitoraggio in tempo reale, riduzione delle perdite e sostituzione dei contatori con smart meter. Un percorso che conferma il ruolo delle infrastrutture ambientali come elemento essenziale per la qualità della vita delle comunità.
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