Ravarino, i cittadini volontari continueranno a rilevare la temperatura negli uffici comunali
RAVARINO- Per garantire la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro, il 24 luglio 2020 è stato sottoscritto – dal ministro per le Pubbliche Amministrazioni e dalle organizzazioni sindacali- il protocollo “Rientro in sicurezza”. Si tratta di un vademecum al quale le pubbliche amministrazioni devono rigorosamente attenersi per scongiurare il propagarsi del virus e salvaguardare la salute di dipendenti e utenti.
Tra le altre indicazioni, il Protocollo impone di assicurare “che all'ingresso dei luoghi di lavoro sia rilevata la temperatura corporea del personale interno e dell'utenza esterna, tramite idonea strumentazione che garantisca l'adeguato distanziamento interpersonale”(i termoscanner) precisando che “le amministrazioni, ove utilizzino strumentazione che richieda l’impiego di operatori per la rilevazione della temperatura, possono anche ricorrere, nei limiti delle risorse a legislazione vigente, a convenzioni stipulate con associazioni di volontariato”.
Proprio in merito al rilevamento della temperatura corporea all’ingresso degli uffici, il Comune di Ravarino aveva dichiarato di non disporre di personale interno da destinare a tale mansione. Facendo quindi riferimento al principio di sussidiarietà orizzontale, secondo il quale “tali attività posso essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali”, L’amministrazione aveva optato per l’impiego di privati cittadini per lo svolgimento su base volontaria dell’attività di rilevazione della temperatura corporea constatando di non avere sul territorio comunale associazioni di volontariato alle quali rivolgersi per lo svolgimento dell'attività in questione.
La convenzione è stata attivata in un primo momento fino al 31 gennaio 2021. Considerando l’ulteriore posticipo del Consiglio dei ministri dello stato di emergenza è stata prorogata fino al 30 aprile.
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