Ritorno in presenza per esami e sessioni di laurea: Unimore approva le linee guida
Secondo quanto comunicato da Unimore, la delibera che si colloca nel solco della road map tracciata da tempo dagli organi collegiali di Ateneo, trovando fondamento nel Decreto-legge 55 del 22 aprile 2021, e che permette di programmare prioritariamente in presenza quelle attività didattiche che, fino ad oggi, in ragione dell’osservanza delle disposizioni in materia di contenimento e prevenzione del contagio, potevano svolgersi esclusivamente in modalità telematica.
La decisione mette la parola fine a un susseguirsi di dichiarazioni e prese di posizione, rimbalzate anche su organi di informazione e circolate tra studentesse e studenti, che si sono rivelate non solo inesatte ed infondate ma anche fuorvianti per la maggioranza della popolazione studentesca che, specie in un periodo tanto complesso e problematico, ha diritto a ricevere comunicazioni precise e accurate.
Le prossime sessioni di esami a Unimore, dunque, siano esse di profitto o di laurea, si svolgeranno di norma in presenza, fatta salva la previsione di una serie dettagliata di casi che consentiranno a studenti e studentesse di richiederne lo svolgimento a distanza.
Tra le cause ostative alla “presenza” è prevista, ovviamente, non solo la positività al covid e il collocamento in quarantena ma anche la residenza in zona rossa o arancione o, comunque, ad una distanza che non consentirebbe lo spostamento in giornata.
“Quanto deciso dal Senato Accademico - afferma il magnifico rettore Unimore, professore Carlo Adolfo Porro - è un importante passo avanti nel percorso di un progressivo ritorno in presenza di tutte le attività didattiche, meccanismo alla base del costruttivo rapporto studente-docente. Una decisione che tiene conto della necessità di rispettare nella maniera quanto più rigorosa possibile tutte le norme in materia di contenimento della diffusione dell'epidemia e che, gioco forza, deve anche confrontarsi con la reale disponibilità di spazi e con esigenze strutturali e logistiche che, nonostante lo straordinario sforzo compiuto da Unimore anche in tempi tanto difficili, non permette un integrale ritorno in presenza di tutte le attività.
Io personalmente e tutto l’Ateneo - continua il rettore - abbiamo a cuore la formazione e la salute di studentesse e di studenti: proprio partendo da questo presupposto non possiamo che ribadire che ogni nostra decisione è orientata da questo assunto".
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